hypnos

Zelda

“Oh, prima che mi dimentichi… Oggi è passato un ragazzo che ti cercava per salutarti. È entrato e ha chiesto di…”
“… Di?”
“Non ricordo. È uno di quei soprannomi che usi su Internet…?”
“Ehm… Quale?
“Non lo so…”
“Snatch?”
“Snatch? Che diavolo è?”
“Un soprannome… Allora… D… Senti, con che lettera iniziava?”
“Iniziava con la… Z, sì!”
“Zelda!”
“Che diavolo è?”
“È una storia lunga… Comunque deve essere uno che non vedo da… otto anni!”
“Sì, infatti è entrato e…”

… “Stavo cercando una ragazza che lavora qui…”
“Come si chiama?”
“Zelda.”
“Zelda?! Senti, ma com’è fatta?”
“Alta così… E…”
“Capelli?”
“Rossi, lunghi fino a…”
“Serena!”
“Si chiama Serena?! Non lo sapevo, ma che bel nome!”

Quando avevo 13 anni frequentavo una ludoteca.
Quando avevo 13 anni desideravo inconsciamente gettare le basi per la futura professione di ricettatrice, e per ciò ho cominciato a cambiare soprannome ogni tot, con la conseguenza che posso trovarmi al bar con tre persone che mi chiamano in modo diverso.
Non avevo però tenuto in conto che qualcuno potesse pensare che “Zelda” era il mio vero nome.
… Un giorno qualcuno chiederà di me come del Boss? *__*


Dopo due notti con poche ore di sonno, ieri sera mi sono piazzata a letto con l’intenzione di crollare dinnanzi alla stanchezza.
Sono crollata.
Dritta fino a quello stato in cui Hypnos ti sta accarezzando, e dolci baci sulle tempie, e tu sai che il mondo rivivrà per te il mattino seguente.
… E mi sono svegliata. Del tutto.
Lucida e insonne, con la conseguenza che se ti svegli ma necessiti sonno sei rincoglionita come una mina. (Mai capita quest’espressione, rincoglionita come una mina, ma mi piace.)
Dopo aver letto del periodo dello shogunato (libro di storia che mi sto gustando), mi sono ridistesa. Hypnos ha ricominciato ad accarezzarmi e io ho vissuto una lunga fase di provante delirio, prima che venisse il buio.
Uff.

Fino a un po’ di tempo fa mi dicevo che la mia cronica mancanza di sonno al momento di addormentarmi era dovuta al mio modo non equilibrato di stancarmi: uso di troppa testa e poco fisico.
Pare non essere questa la causa.
Uff.


Mi sto gustando il librone riassuntivo di storia totale.
Lo vedo come un gran pentolone da cui assaggiare i diversi ingredienti, per cui decidere poi quali preferisco e quali meno mi convincono.
Mi piace anche il distacco con cui l’autore parla della situazione europea, lo stesso che usa per l’Oriente.
Mi dico che dovrei leggere un po’ di narrativa, da troppo non lo faccio. (Narrativa su carta, non la vostra su schermo che comunque vale :P) La mia prosa rischia di divenire vitale come quella di un saggio.
Avrei libri da leggere.
Ho libri già iniziati. Tanti. Non li ricordo neanche tutti. Ma…
… Un saggio contiene molte più informazioni a pagina.
Molti più ragionamenti, e collegamenti, e io ho fame. Non entro nelle librerie o prenderei metà dei saggi di storia/società/religione/politica/economia/arte/etcetc contemporanea. Troppe cose da sapere.
Nella prossima vita farò la fiorista e avrò così un unico fottuto campo d’interesse. Più gli hobby. (Odio la parola hobby.)

Io bevo

Ok, sono le tre del mattino, ho un bicchiere di Porto al fianco, e diverse doppio malto medie alle spalle. Il momento è propizio, storico anzi, per dichiarare l’ufficiale fondazione della prima rivista Italiana per ubriaconi. Va bene, questo è un blog e non una rivista. E se vogliamo proprio essere pignoli, non mi ricordo come intendevo finire questa frase quindi facciamo finta che non sia successo niente e andiamo avanti.

… Continua su Io bevo, neo-blog di Hypnos.
Probabilmente voi non saprete chi è Hypnos, ma vi basti sapere che quest’uomo porta il nick che Sna portava prima di essere Sna, che quest’uomo le è stato presentato come “è te al maschile” (e, senza offesa, Hypnos, ciò m’inquieta), che quest’uomo è colui con cui Sna passa rare ma indispensabili notti parlando di whiskey, e rarissime e indispensabili notti parlando di guerra.
Leggetevi il blog comunque, anche se non bevete.
L’interesse che la retorica di quest’uomo può suscitare è cosa per cui Sna metterebbe manina sul fuoco – e non solo la retorica, dai.

(Il link rimarrà tra i miei link, qui a sinistra.)