Fiction

 

La Scala Santa

2014-2017
Caratteri: circa 21000
Fantascienza

Vincitore del concorso letterario “Verso un nuovo mondo” (Associazione Hyperion)
Pubblicato in:
Verso un nuovo mondo
( Associazione Hyperion )
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La bolgia infernale inizia qui, dove i tubi del terraforming sputano ossigeno viziato.
Ateliu tossisce roco ai battiti asincroni dei gong del Tempio.
Decretano la fine del coprifuoco a cadenza lenta, riverberando dalla collina artificiale fino ai cunicoli della qasba.
Ateliu tossisce secco sputando anidride carbonica. La minuscola cassa toracica si espande a ogni conato, le costole tremano precarie. Potrebbe spezzarsi qui, a ogni momento, il piccolo Ateliu dalle ossa allungate ad arte e leggere come
quelle di un uccello.
Qualcuno si scosta tra il timore e la riverenza per farlo passare, ma i più non vedono, non sentono, non parlano. La qasba risvegliata dall’alba artificiale della cupola è un orgasmo trattenuto per le otto ore del coprifuoco: esplode a occhi chiusi e muscoli contratti. La quiete verrà dopo, quando le prime razioni di Ipnosti saranno state distribuite – gratis per i reduci dell’ultima battaglia corporativa, pagata in arti per chi non ha nient’altra proprietà che se stesso.
Continua…

Intervista in seguito all’uscita della raccolta ( Blasting News)


2014
Caratteri: circa 3100
Horror

Finalista della sesta edizione del concorso letterario “666 passi nel delirio” (La Tela Nera)
Pubblicato in:
Cuore trafitto
(La Tela Nera)
CuoreTrafitto

Selezionato nella sesta edizione del Premio Letterario Nazionale La Luna e il Drago ( Caffè Letterario La Luna e il Drago)
Pubblicato in:
Spigolature
( Caffè Letterario La Luna e il Drago )
spigolature

Non impazzire, mamma – la scrittura è di papà, ma sono io che ti scrivo – ma non impazzire. Non ora.
È San Valentino, e tu e papà dovreste essere nella casa sul lago, come tutti gli anni. Tu saresti partita da casa nostra, a Cutler, lui dall’ufficio, a Columbus, come tutti gli anni. Come tutti gli anni, ti saresti lamentata – perché lavora sempre – ogni singolo anno, a casa nostra, prima di partire – lavora sempre ed è colpa tua, Kurt.
Quest’anno sei nel nostro scantinato, mamma.
La porta è chiusa, la luce spenta, le mura umide.
Se riesci a calmarti, se riesci a far smettere alle mani di tremare – concentrati, mamma, concentrati sul nulla, e tu sei nulla e il dolore svanisce con te – puoi sentire ancora l’odore di Samson. Non è mai andato via.
Continua…


[Senza nome]

2014
Caratteri: circa 120

Pubblicato in:
#microhalloween

Apri la bocca, piccolo mio, e mangiane ancora un po’.
Ancora qualche boccone di terra, tesoro, e non avrai mai più fame.


Gioco della rosa

2010
Caratteri: circa 145000

Pagina Facebook

Finalista del concorso letterario nazionale “Cinquantesimo Marcelli” ( Casa Editrice Marcelli )

Stroud mi ha sempre dato un’idea di ordine radicale.
Non sono i singoli elementi che lo compongono, quanto il modo in cui quell’accozzaglia di imperfezioni accostate con armonia riesca a creare una perfezione.
Non ho mai sopportato la parola “armonia”.
Continua…


La Malmostosa

2014
Caratteri: circa 10800
Folkloristico

Selezionato nella seconda edizione del concorso letterario “Scrivendo Racconto” ( Scrivendo Volo & Historica Edizioni)
Pubblicato in:
Scrivendo racconto (Nord)
(Historica Edizioni)
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Il lago mi osserva, con uno sguardo ben più antico del cadavere che stanno caricando in ambulanza.
È una donna, e sarebbe una perfetta Ofelia se la morte non l’avesse ritratta a occhi sbarrati.
Il corpo, nudo, è perlaceo e intonso. Non un livido su quell’incarnato da angelo suicida. Solo l’iride sbiadita e cieca ne tradisce la natura, trasformandolo in un vuoto involucro di carne – l’iride morta e una rivolo di sangue rappreso tra le cosce socchiuse.
L’hanno trovata così, incastrata in uno di quei torrentelli sottili quanto impetuosi che scavano gole profonde nella montagna. Li senti ma non li vedi, nascosti dal folto sottobosco che rende umidi e tetri i sentieri naturali che s’inerpicano tra le rocce.
Continua…


Teoapousia

2014
Caratteri: circa 3200
Storico

Finalista della ottava edizione del concorso letterario “666 passi nel delirio” (La Tela Nera)
Pubblicato in:
Svolgimento

Di Dio non c’è più traccia.
Lo cerchi nel magma di arti umani che vi siete lasciati alle spalle. Le dita senza volto si contraggono e aprono, aggrappandosi alle caviglie dei soldati nelle retrovie. L’Acheronte rimesta le anime dei vivi e a te non rimane che pregare.
Caronte non c’è. Caronte sei tu.
«Scavate!»
Il legato pontificio tuona dall’altare. Ha sconsacrato questa chiesa con il verbo di Dio. Giuste le parole, sbagliata la voce. Vi ha mandati tutti all’Inferno per anticipare il Giudizio Universale. La sua gola da rospo vibra mentre ordina ai dannati di disseppellire altri dannati.
«Scavate e trovateli tutti!»
Scava, soldato, scava.
Sposta i corpi dei morti e gli arti dei vivi. Usa le mani finché il sangue non le rende troppo scivolose, le braccia finché non cedono, i piedi per risalire questo Golgota di carne irredenta.
Scava, soldato.
Scava per trovare chi si nasconde sotto la morte altrui.
Continua…


Titanomachia

2014
Caratteri: circa 25000
Horror / thriller psicologico

Pubblicato in:
Canti d’abisso
(Origami)

Canti d'abisso

La carcassa potrebbe essere vecchia di giorni o di anni. Vista dal ponte della rompighiaccio, attraverso le lenti del binocolo, è un ammasso di peli senza fisionomia che il mare ghiacciato ha masticato, mastica e continuerà a masticare fino al giorno in cui la temperatura e le correnti avranno la meglio sulle lastre che l’hanno fagocitata.
Se mai accadrà.
Aksel non conosce queste acque, ed è proprio per questo che è qui.
«Grog?»
Continua…


Ingranaggi

2014
Caratteri: circa 12000
Fantascienza

Segnalazione di merito nel concorso lettarario “Iniziativa Editoriale” (Il Paese che non c’è)

Lo stomaco di Stig è come la plancia dell’Esperantia: un groviglio.
I fili dalle coperture sbrecciate si avvolgono attorno ai cavi più anziani, che l’ossidazione ha reso bizzarramente cangianti nella perenne semioscurità. Non c’è umidità, qui, ma quelle liane dondolanti e le tinte verdastre dell’olio colato dalle giunture catapultano nei ricordi di una fognatura. I nano-meccanici che sporadicamente sgorgano dagli interstizi ricordano a Stig una palude – cioè, Stig vorrebbe averne in memoria una da ricordare, ma le sensazioni che serba a riguardo sono rubate a una scheda affittata nello spazio-porto, proprio vicino all’entrata del sistema fognario della colonia.
Quel rassicurante fetore gli manca.
Continua…


L’artiglio

2014
Caratteri: circa 18000
Fantasy

Segnalazione di merito nel concorso lettarario “Iniziativa Editoriale” (Il Paese che non c’è)

Il marmo dell’altare lo prosciuga di ogni calore, assetato come un lupo d’inverno.
Morschke sarebbe voluto morire così: tra le fauci roventi delle belve di Kathlinheim, spietate con i nemici quanto devote al proprio branco. Hanno dorsi irti e lucenti come le creste delle montagne erte attorno al ducato di Kathra’ali come un nido di rovi.
Kathlinheim ha decimato i lupi. Il lupo ha decimato gli uomini. Ora il Traghettatore inciderà a vivo nella dinastia dei Kathra’ali.
Continua…


Penelope e la Bestia

2014
Caratteri: circa 26000
Paranormal romance

Segnalazione di merito nel concorso lettarario “Iniziativa Editoriale” (Il Paese che non c’è)

C’era una volta una piccola Principessa che viveva in un enorme castello fatiscente.
Il Re e la Regina erano morti prima che i suoi boccoli neri, che la Governante spazzolava ogni mattina affinché fossero sempre lucidi come ossidiana, potessero sfiorarle le spalle.
«Sono morti di dolore.» le diceva la Governante ungendo le volute corvine, una ciocca per volta.
«Perché soffrivano?» chiedeva la Principessa, guardando rapita quelle vecchie mani nodose renderla perfetta come i ritratti nelle vetrate della cappella di famiglia. Le chiome rilucevano al punto di farle dimenticare le ragnatele agli angoli delle alte pareti, grevi di polvere e carcasse di insetti, l’odore stantio che si sollevava a ogni passo facendole dondolare e che si depositava sulle stoffe logore dei mobili.
Continua…


Chiama il mio nome

2013
Caratteri: circa 18000
Horror

Finalista del premio letterario “Francis Marion Crawford”

Il fascio di luce nasce per essere inghiottito dall’oscurità.
La sente correre, cercare freneticamente una via d’uscita nei tunnel bui.
La sente mentre viene ghermita dalle pareti umide, sbattuta a terra e bloccata.
Sente gli artigli dei propri incubi violarla, le fauci masticarla, il buio deglutirla.
Pochi granelli rimangono lì con lui.
Si arrampicano spauriti ai bordi voluttuosi della cornice barocca, facendogli intuire i putti di ottone cinti da volute morbide come panna.
C’era uno specchio, lì.
Ora c’è lui.
Continua…


Gli Erranti

2013
Caratteri: circa 20000

Finalista per la categoria “racconti realistici” del concorso letterario “Racconti Chrysalide” (Mondadori)

«Buonasera, miei filosemiti e antisemiti!»
Il palco viene inghiottito da un bagliore assoluto. Lo circonda da ogni lato, tranne quello della platea.
Mentre il primo scroscio degli applausi, veri e registrati, fa alle orecchie quello che la scenografia ha fatto agli occhi, Isaak comincia a distinguere le prime file del pubblico e la sagoma trapezoidale del maestro d’orchestra.
Un largo sorriso sogghignante, preso direttamente dal meno fantasioso manifesto della propaganda nazista, e Isaak mette in sequenza la seconda battuta:
«Vi sono mancato?»
Al riapparire del ghigno, il pubblico – quello vero – si scortica le mani in applausi.
Continua…


Habemus Robot

2011
Caratteri: circa 2800
Fantascienza

Pubblicato in:
Robot Ita 0.1
(Edizioni Scudo)

RobotIta01

«Lo zigomo destro… lo zigomo destro è…»
Le labbra del vecchio assiso sullo scranno si accostano di nuovo, pelle inerte contro pelle inerte, lasciando spazio a una fessura da cui sbuffa un sospiro doloroso. Socchiude gli occhi, racimolando concentrazione o energie, e proverei pietà per quest’involucro umano a cui non viene concessa la morte.
Non ancora, perlomeno.
Ci sono ancora alcuni dettagli da sistemare.
Continua…


Ubiquità

2011
Caratteri: circa 940
Fantascienza

Pubblicato in:
256k
(BraviAutori)

256k

Si fa chiamare “Blitzschnell”, che nella sua lingua significa “fulmineo”.
Quello che non sopporti è che da quando è famoso lo sanno tutti.
Ha firmato la homepage della UbuntuUnited, della MicroWeird, della MacApple, lasciando il proprio inconfondibile logo – un serpentello zebrato a S – sul bordo superiore della pagina, a destra, incastrato nell’angolo del browser – striscia come un verme ai bordi del tuo campo visivo.
Quello che non sopporti è il non poterlo non riconoscere.
Continua…


Onora il padre e la madre

2010
Caratteri: circa 26000
Noir

Pubblicato in:
L’ombra della morte
(Curcio)

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Il soldato sovietico ha appoggiato il fucile a terra, si è sporcato il volto di cenere di palazzi impolveriti e ora agita le braccia in direzione dell’edificio. Urla battendosi il petto, ma è troppo distante, e i suoi versi scomposti vengono nullificati dalle detonazioni.
Lo hanno soprannominato ‘Stalin’.
Ci hanno messo un po’ a capire cosa stesse facendo, lì, tutto solo davanti alle porte dell’hotel, mentre le truppe sovietiche passavano all’orizzonte ignorando lui e tutti loro.
«Sta cercando di farci paura.» ha detto Günter, e nessuno gli ha creduto.
Continua…


Requiem del coccodrillo

2008
Caratteri: circa 50000
Spy story / storico

Pubblicato in:
“Il Professionista: Morte senza volto” – Segretissimo n.1569 Novembre 2010
(Mondadori)

RequiemDelCoccodrillo

Il corridoio è coperto da un suntuoso tappeto lavorato a trame sottili, precisa dedizione russa.
Non è possibile decifrare l’intricato arabesco camminandoci sopra: bisognerebbe inchinarsi, premere il dito in un punto e umilmente cominciare a seguire uno per uno i fili che si sorreggono a vicenda, sottilissimi a formare quell’intreccio pesante – così tenacemente fitto da sopravvivere a un bombardamento.
Gli angoli sono appena stati smussati dall’esplosione, ma il tappeto non si è mosso. I disegni ingurgitano la polvere che si solleva dalle macerie. Ce n’è sempre, nell’aria. Te ne rendi conto con orrore quando per la prima volta passi la mano sul naso colante – accade il primo giorno, di solito – e la ritrai osservando due sgommate di fuliggine sul dorso.
Cenere alla cenere ai tuoi polmoni.
Continua…


Sei quello che mangi

2008
Caratteri: circa 23000
Ispirato da, e dedicato a, H.P Lovecraft

Pubblicato in:
Progenie – Ritorno all’incubo
(Edizioni Scudo)

Progenie_RitornoAllIncubo

Sei quello che mangi.
Una frase su una maglietta sulla schiena di un collega, negli spogliatoi. Caratteri gotici su sfondo grigio. Non un grigio netto, formale. Non un grigio-tubo, industriale. Un grigio roccia, in cotone spesso, l’esatto grigio che si macchia subito di sudore.
«Cosa significa?»
«Cosa?»
«Sei quello che mangi. Quello. Sulla maglietta.»
«Ah, non lo sai?» Wysokinski ride derisorio. «È solo una frase.» Neanche Wysokinski lo sa.
«Da dove viene?»
«Che ti frega?»
Wysokinski butta la maglietta nella sacca, straccio umido pronto al lavaggio. «È venerdì, finisce il turno, e… Vai a berti una birra, Stan.»
Continua…

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