Stress pre-traumatico.

Devi essere molto stressata, mi ha sussurrato un sogno stanotte mentre mi faceva massacrare un gruppo di persone a mani nude. Lentamente, metodicamente, uno dopo l’altro e a più riprese. Una delle persone aveva la forma di un pesce degli abissi disseccato con affilate zanne. Deve essere colpa di Harry Potter, che ho guardato ieri sera dopo essere crollata sul divano in preda a un mal di testa pulsante.
Devi essere molto stressata.
Svegliarsi da un sogno del genere è stressante. Deambuli in direzione della cucina con un’espressione torva e stanca, cercando di scrollarti di dosso tutta quella fatica. È faticoso fare a pezzi qualcuno a mani nude. Mi sono dovuta aiutare con superfici su cui sbattere la testa della gente – anche di quella a forma di pesce.
Badate bene: non dovevo uccidere quelle persone, dovevo solo metterle fuori gioco. Quando ho sbattuto la microtesta di un ragazzino deforme per l’ennesima volta contro il pavimento e ho notato che cominciavano a staccarsi pezzi d’esoscheletro (aveva l’esoscheletro, è colpa mia?) mi sono detta: “Ops!”
Ops.
Sì, devo essere stressata.
Mangiando bistecche senza sale guardo Forum e lo osservo come un anno e mezzo fa osservavo programmi tedeschi per comprendere i meccanismi sociali. Quelle cose come: “Quando parlano? Come parlano? Cosa possono dire e cosa non possono dire?”
La televisione italiana mi ha mostrato gente che si parla addosso. È metodico, e quando lo osservi razionalmente le risse in Parlamento smettono di sembrarti assurde. Sono perfettamente inserite nel quadro. Il Governo, insomma, vi rappresenta (e io prima o poi smetterò di parlare di voi e tornerò al noi; temo quel momento; la soluzione è smettere di utilizzare qualsiasi pronome che non sia io). Alla prossima persona che depreca le risse in Parlamento dirò di non interrompermi mentre parlo per dirmelo.
Ma il problema sta negli interstizi, ed è questa la cosa interessante. La tendenza ad arrampicarsi sul discorso del prossimo per avere parole è meno accentuata quando parlo con i singoli. Il problema si presenta quando in una stanza sono presenti più di persone. Allora, e solo allora, si manifesta il Vero Caos. E la gente smette di ascoltare.
(La cosa interessante è che quando più è becero e banale l’argomento, tanto più il Vero Caos si manifesta.)
A Business English avevamo studiato anche questo. L’adorata docente da Los Angeles aveva pacatamente detto ai pacati tedeschi che per alcune culture interrompere non è sintomo di mancanza di rispetto. Già. Chissà come si manifesta il rispetto, in quelle culture.
Io non interrompo e sogno di fare a pezzi gente deforme, che oltre essere asozial è pure politicamente poco corretto. Ricordo quando, a Kiel, provavo un doppio fastidio dinnanzi a un incontro con una persona poco gentile. Non solo me l’ero subita, ma ciò mi avrebbe messo addosso uno stress che probabilmente avrebbe influito sui miei sogni. A Kiel tali occasioni potevo contarle, e quindi lamentarmi interiormente di volta in volta.
Badate bene, la mia mente ha gradualmente accettato che non è questione di superiorità o inferiorità culturale ma di semplici differenze percettive. È l’argomento che risolve tutto da quando non puoi dire al tuo prossimo che come essere umano ti è inferiore, e funziona. Ha logica, senso. Rientra perfettamente nei quadri foucaultiani acquisiti. Il rispetto quotidiano a Kiel non è marca di una superiorità culturale, ma una prassi interiorizzata. Probabilmente fingono meglio di sopportarti e poi di notte sognano di massacrarti a mani nude, chi lo sa? Rimane il piccolo paradosso per cui non mi è concesso dire che la cultura italiana è retrograda ma alla cultura italiana è concesso dire che l’infibulazione è una pratica retrograda. Non credo nel termine “retrogrado”, veramente. È tutta questione di discorsi e abitudini e quadri di riferimento. “Cultura” è un termine politicamente corretto per dire che è meglio non fare guerre tra Stati, così gli Stati possono occuparsi meglio dei propri cittadini – e cosa c’entra la cultura con la gente che fa rissa in Parlamento?

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5 comments

  1. NASPOES – National Society for the Preservation of Endangered Oneiric Species

    Dear Miss DiosBios,
    It is with regret that we have to act on your admission of extreme brutality perpetrated against a defenceless representative of one of the most rare and endangered of the oneiric species:

    [stanotte mentre mi faceva massacrare un gruppo di persone a mani nude. Lentamente, metodicamente, uno dopo l’altro e a più riprese. Una delle persone aveva la forma di un pesce degli abissi disseccato con affilate zanne.]
    [faticoso fare a pezzi qualcuno a mani nude. Mi sono dovuta aiutare con superfici su cui sbattere la testa della gente – anche di quella a forma di pesce.]

    We want to believe, since you depict the fact with such ingenuity, that you are not aware of the full implications of your act, so we take it as our duty to explain the reason of the sanctions that we will have to enforce.
    The Fishman is a very meek creature, gifted with a kind soul, that has taken on himself the responsibility to be the metaphor of how some people see a determinate aspect of human nature.
    This was his uninterested mission in life, until your undeserved and violent attack threw him in a state of shock and fear that has probably maimed his ability to undertake his task in the future.
    For this reason we require of you full retribution to be given in the form of (see attachment) in the deadlines indicated by law.
    You may be interested to know why we do not require retribution for all the other people you maimed in your dream, but as Ghandi said in respect of south African black people wile he was fighting for Indians rights in the country “they are not my people” and was even offended that such a comparison could have been made.
    Best regards
    NASPOES

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