Quebra.

Moabit, ora locale: 3:37 P.M.
Il Carico è in ritardo di sette minuti – e quella nel bicchiere non è quebra.
Johann sottoporrebbe a tortura tutti quelli che spacciano brodaglia alcolica per quebra. Questo, di impostore, ci si è impegnato: la brodaglia ha un vago retrogusto di cardamomo – qualsiasi cosa sia. Johann non ne ha mai mangiato (si mangerà, poi?), ma sa riconoscerne il retrogusto da quando ha dieci anni. Dieci anni, signori, e uno straccione proprietario di un buco nello spazioporto di Moabit cerca di fotterlo.
3:38 P.M., e le porte del locale si aprono di nuovo, lasciando entrare una tizia che ha esagerato con gli implanti a basso costo. Il cavo che collega l’automatica che evidentemente deve avere innestata nel polso spicca come una vena in dirittura d’esplosione sul deltoide destro. Non è lei il Carico. Con un arsenale del genere in bella vista non la farebbero entrare neanche nel più malandato spazioporto della Confederazione.
3:39 P.M., e un altro sorso di brodaglia. Perlomeno è alcolica, particolare fondamentale quando stai per affrontare il purgatorio di anime perdute che vaga tra qui e la Ragnarok. Per la seconda volta. Madre AI danni Moabit e tutte le discariche troppo affastellate per atterrarci con una lancia – non che l’aria che si respira qui invogli a lasciare beni personali in giro. Gli autoctoni hanno l’innocente e operosa aria di nanomacchine pronte a smontare in cinque minuti un cargo imperiale, per poi cercare di rivendertelo come souvenir.
Johann ama tutto questo.
3:40 P.M., e quello che è appena entrato potrebbe essere il Carico. Se non lo è, Johann avrà pietà di quella faccia da cane bastonato senza padrone né buche in cui sotterrare ossi. Sempre che ne abbia, a parte quelli su cui si regge.
Il ragazzo ha bisogno di cibo vero, stima Johann – con calma e moderazione, però, perché è così denutrito che duecento grammi di carne potrebbero mandargli in tilt il metabolismo.
Il probabile Carico si guarda attorno non particolarmente spaesato, pronto a essere riconosciuto. Alza una mano, fa’ il segnale – e Johann racimola volontà ed entusiasmo per svuotare il bicchiere, la pseudo-quebra gli strozza la gola e il Carico annuisce.
A cosa, lo sa solo lui.
Ha occhi abbastanza inespressivi da finire su una grottesca collana decorativa – vuole veramente andarsene, il cadavere ambulante, è sicuro di non aver già scelto la strada dell’inedia?
Ha pagato.
Mal che vada a Meridian ci arriverà in una bara.

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