Kiel II.

Il mio tempo libero è suddiviso in moduli da trenta minuti l’uno, in cui le cose da svolgersi si affiancano in un gioioso multitasking.
Ozio: non avere tempi programmati.
Se i tempi sono programmati anche andare a bere una birra è un “impegno” – non qualcosa di cui lamentarsi, o non rallegrarsi, semplicemente intendo dire che la mente non riesce a spegnersi, perché sta sempre elaborando la scaletta degli impegni e appuntamenti.
Stasera: party in un dormitorio.
Party tra studenti internazionali, quelli con cui sto facendo il corso di tedesco – che è per un terzo un corso di tedesco, per un terzo (il cosiddetto social programme) uno know-how per un approccio alla Germania e allo Schleswig-Holstein e a Kiel (tour guidato alla città, al Landtag, a Lübeck, etc…) e per un terzo socializzazione.
Amo i docenti, ma lo sapevo già.
Sto amando Kiel, nel modo che presagivo, e sono incappata in difficoltà simili a quelle che avevo preventivato.
Ho passato un paio di giorni pesanti, in uno spaesamento un po’ alienante, ma sono passati – e ci sono certo tante difficoltà, come macchie da pulire su uno sfondo che, d’altro canto, per il momento è… è… Well, non credo sia descrivibile con una parola. Non è questione di “bellezza”, o di quanto sia “enjoyable”; non è neanche questione di quanto mi senta a mio agio qui; credo si possa descrivere come sia Kiel per me solo portando esempi di momenti, come quello in mare con un vento spietato e rinfrescante seppur gelido sulle guance, o parlando di come il cielo, qui (e anche a Berlino era così) sia più vicino. Un’impressione che ho condiviso con Marcel, un’impressione non solo mia. Il cielo, qui, è più ampio, come se ci fosse una cupola più alta sopra la testa, una cupola percepibile ma trasparente, di modo che si possa avere l’impressione di essere un po’ più vicini all’infinito.

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4 comments

    1. I’ve killed them all, and poisoned myself with the spray I should have used to keep them out of my apartment. What else? To hope that they won’t come back would be naive.
      Anyway, yesterday I had my first afternoon of rest after 2 weeks. Just e-mails to answer. It’s not that bad to live this way, but I’m missing myself.

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