Sogno di ieri (descritto a Caine, dato che ne faceva parte):

Nel sogno di stanotte c’eravamo io e te, nel piccolissimo bagno di un hotel, di mattina.
C’era una zanzara con il ventre gonfio della grandezza di una biglia, ma era pieno di un liquido trasparente.
C’era una farfalla con il corpo duro e appuntito e le ali appuntite e blu-elettrico.
La zanzara si era appena nutrita della farfalla, e la farfalla aveva cercato di mangiare la zanzara; per questo eravamo entrambi in bagno a osservarle, una di fianco all’altra, il ventre della zanzara bucato da cui usciva questo liquido facendo bollicine.
Si diceva qualcosa a proposito del fatto che avevano entrambe fatto un gesto non calcolato, perché – se avessero calcolato – si sarebbero rese conto che né l’una né l’altra ne sarebbero uscite vive.
Questa mancanza di calcolo, dal mio punto di vista, era dovuta a una mancanza della consapevolezza della linearità del tempo, e quindi a una mancanza di paura.
Commentavi questo mio pensiero dicendo che secondo tale mancanza di paura equivaleva a una mancanza di «fede», usando il termine in senso dispregiativo.
Per concludere e benedire questo tuo punto di vista, guardando le due creature, dicevi:
«Avreste dovuto andare in un tempio, piccole.»
Dicevi «piccole» perché tali le consideravi in quanto mancanti di qualcosa che l’uomo ha: la «fede».
E io dicevo:
«O grandi.»


Sogno di stamattina:

Sto per finire a letto con Marco, il mio ex (che non è il mio ex formalmente, ma è l’uomo che ho frequentato per qualche anno), anzi, ci sono a letto, siamo ai preliminari, davanti a me c’è il suo PC aperto sulla schermata di Facebook e leggo:

In a Relationship

E, sotto, qualcosa riguardo al fatto che la suddetta relazione è in crisi.
Lo fermo, facendogli notare che è ancora fidanzato, ma minimizza, quando insisto si adira, io insisto comunque e nel mentre arriva quella che è la sua ragazza, che nel sogno è Gaia (O_o) (sì, tu, ragazza che hai conquistato le mie bestie a coccole e me a muffins).
Assumo un atteggiamento da paladina (di che?) denunciando a Gaia l’ingiusto agire del suo ragazzo (uomo – credo ora abbia sui 33 anni), lei si incazza con lui, lo lascia, lui si incazza con me e da questo momento in poi Marco, nel sogno, ha in viso scritto: vedrai come ti spacco le ossa (che è anche il modo in cui mi ha salutato l’ultima volta che l’ho visto, solo che l’indicativo di "spacco" era invece un condizionale). Cosa che tenta di fare a più riprese, il tutto collocato in questo paesino minuscolo e sperduto ove abita. Mi trovo anche ad aver una sorta di paura (eh, l’avevo invocata) quando mi metto tra lui e Gaia che lui starebbe per colpire (e, ovviamente, il mio braccio è attorno alle spalle di Gaia, indicazione del fatto che sono pronta a difenderla – ho detto paladina, no?), sapendo che questa cosa lo farà scattare. Scene deliranti, con io che urlo a lei di andarsene e salvarsi (O_o) o di andarsene e chiamare qualcuno (scelta più saggia, così magari mi salvavo anche io, dato che Marco era una cintura nera di karate, nonché più grosso di me).
E la cosa interessante, in effetti, è che né lui, né il tizio che sembra un mafioso che lo accompagna e lo aiuta nel circondarmi (circondata da due persone, eh), usano appieno né le loro forze né le loro capacità. Insomma, se lo facessero sarei a terra annaspante in meno di dieci secondi. Iniziano colpi che mi fanno intuire come cadrei a terra annaspante, ma non li concludono. Si divertono? So che la cosa mi fa incazzare oltremodo.
Tra combattimenti a mani nude e non, auto che rincorrono Gaia mentre io cerco di saltarci su (sull’auto, non su Gaia), il sogno sfuma in un altro sogno, in cui sono sempre in quel maledetto paesino, sono parte di una classe, in cui c’è un mio ex compagno (il classico piccolo sfigato puntualmente picchiato dagli altri) che mi fa qualcosa. Cosa, non ricordo. È qualcosa che mi legittima a prendere la rincorsa per picchiarlo – o mi costringe a, punti di vista.
Rincorrendo costui inciampo nel protagonista di Mysterious Skin, Neil, la cui cosa importante ai fini dell’interpretazione del sogno è – credo – il fatto che ami andare con vecchi.
E infatti nella seconda parte del sogno c’è una rivisitazione dei fatti: Gaia non è più parte del cast, mentre Neil è amante (nel senso che ha un rapporto non formale, come quello che avevo io) di Marco da poco tempo dopo che la mia relazione con Marco cessasse. E di paralleli ce ne sono tanti. Io cercherei di farli notare a Neil, ma Neil è settato in un atteggiamento geloso e scontroso.
Alla fine del sogno chiacchiero con Marco amichevolmente, benché con qualche riserva ("Scusa, ma poco fa cercavi di ammazzarmi."), il cui rapporto con Neil è in effetti logorato, e mi racconta di ciò e di come abbia appena scoperto un nuovo locale gay in cui andare, e io penso che alla fine anche lui, come altre mie ex frequentazioni maschili, dopo me è diventato bisessuale – ovviamente dopo, per smacco.

Mah.

Annunci

6 comments

    1. [(Per abbondanza di tempo e dietro suggerimento di Mara)]
      O_o

      [Sogno molto uteniano, sotto diversi aspetti… Marco sarebbe Dios? (yuck)]
      Omg…
      No, anche perché alla fine ci bevevo qualcosa chiaccherando tranquillamente, poco epico. 😛

      Bentornata 🙂

  1. Sogni

    Che belli, Adonai. Sembrano un film.
    Grazie per la citazione al mio blog, qualche post sotto. Sei davvero un Padre premuroso. Quando torno nel Regno dei Cieli ti abbraccio.
    Per il Realoded, comunque, ci sto.

    Di.O

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...