Uff.

Facebook serve a mandare un lungo messaggio a un’ex docente di tedesco – la cara Di Venosa, la tenera Di Venosa, la dolce Di Venosa con cui vennero scambiare e-mails sull’etimologia di alcune parole tedesche.
Oggi chiedo a Di Venosa, amica di Maletta, se ha notizie di Maletta.
Maletta che non ha risposto a un SMS mandato l’8, non ha risposto a una chiamata fatta un paio di giorni dopo, e il cui telefono di casa trilla sotto una mia chiamata senza che alcuno risponda.
Di Venosa è l’unico modo – tra quelli “decenti” – di avere informazioni.

Cosa succede quando una persona muore?
Nulla.
Non ci sarà un messo alla mia porta, non cambierà l’odore dell’aria, non riceverò un’e-mail.

Faccio sogni fastidiosi.
Sogno fastidioso: ti fa svegliare allarmata a occhi sbarrati, cuore a mille.
Nell’ultimo ero in camera mia, sapevo di essere in un sogno, era notte, e una sagoma appariva sul balcone. Un ragazzo, giovane, né brutto né bello, capelli ricci e corti rossi, con addosso solo una vestaglia mal legata in vita. A piedi nudi. Guardava allertato all’interno, sembrava non vedermi, faceva per entrare e…
Mi svegliavo.
Ero in camera, era notte, il balcone era vuoto. Mi guardavo attorno per ricercare nella nitidezza dei dettagli conferma del fatto che fossi sveglia, ma l’atmosfera era inquietantemente quella del sogno. Guardavo in direzione del balcone, per accertarmi che non ci fosse nulla, e invece c’era un ragazzo in vestaglia mal legata in vita che sembrava non vedermi.
Spingeva la portafinestra entrando – sembrava in difficoltà, sembrava allertato, dovevo aiutarlo? Ma qualcosa in me faceva sì che – mentre costui stava entrando – mi avvicinassi a lui aprendo bocca e occhi in un’espressione che lo spaventasse, poi la facevo svanire trovandolo per nulla colpito, né spaventato – non “colto in fragrante”.
Quando tornavo a quietarmi, però, era lui ad animarsi. Mi puntava gli occhi addosso e procedeva verso di me, inespressivo, e stava per fare qualcosa e le mie braccia erano pesanti, pesanti come nei sogni a volte sono, e quel sogno non si stava delineando secondo la mia volontà, ignorava le mie aspettative, quel ragazzo era fuori luogo come un rolex in un quadro trecentesco, un dettaglio intruso, nemico, indifferente, non voluto da me, e mi era quasi addosso e non ascoltava la mia volontà, e…
… Mi sono svegliata. Davvero, stavolta. A occhi sbarrati.

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