Houngan.

Domenica.
Dovrei ricominciare a considerare i giorni per quello che sono in relazione alla settimana – domani, che è lunedì, ad esempio, potrei andare a Milano anche se il corso inizia martedì.
Dato che gli esseri umani hanno bisogno di stimoli per muovere il culo, e la mia artificiale vita necessita di artificiali stimoli, sono andata a fare shopping. Esiste un gusto dell’uscire di casa se puoi farlo con vestiti che ti piacciono – e che non ti facciano congelare, dato che quest’anno non ho acquistato nulla non avendo in previsione di muovere il mio culo fuori dal caldo appartamento.
Per i posteri: non so esattamente perché andrò a seguire lezione. Forse perché sono supposta farlo. Forse per fare qualcosa di diverso. E mi domando quale parte dell’andare all’università mi piaccia meno… Il viaggio in treno? Svegliarsi a una certa ora? Tutti i giorni? La routine? La fauna che si incontra? La stanchezza al ritorno? Non lo so. Vorrei materializzarmi in aula e basta.


Giacché serviva (ironia) un personaggio legato al narcotraffico sull’Acero (abbiamo un personaggio per l’import-export diamantifero, uno per l’industria farmaceutica e uno per il mercato delle armi; mancava il narcotraffico) mi sono sfogata facendo finalmente un personaggio che non fosse partorito per esigenza di scena.
E, giacché bisogna sempre ottimizzare, ne ho approfittato per curiosare in un altro lato di mondo, Haiti, e per costringermi a prendere finalmente tra le mani un argomento che mi stuzzica da tempo, il voodoo.

Sul sito viaggiaresicuri.it su Haiti è scritto:

La situazione generale è ancora precaria; si registrano sequestri di persona. Il fenomeno delle bande giovanili armate è sempre presente, come anche l’uso di sostanze stupefacenti da parte dei loro membri.

Non è un sito che tende a eccedere, dovendo essere "utile", e mi colpisce che sottolinei l’uso di sostanze stupefacenti da parte delle bande giovanili.
Sono inciampata in Haiti cercando nomi legati al narcotraffico, volevo evitare i classici Colombia/Bolivia/Messico. La storia del Paese è un Leitmotiv conosciuto: colpi di stato, militari, colpi di stato, militari… Parlavo su Facebook con un ragazzo delle Maldive, che scriveva:

Recently I had an interest on politics as well, just the Maldivian politics since the subject was us and our way of bringing an dictator who had been in power for over 25 years, and thats something which i didn’t like as everyone wanted to bring that guy down, but they never gave an interest to know who or what kind of a person is gonna go in to power.

Volevo battere le mani. Non per la genialità del pensiero, che trovo banale e dovrebbe essere banale, ma fatto sta che i fatti non lo danno per banale.

In ogni caso, tornando all’Acero, il personaggio si chiama Aristide Kebreau.

Aristide è stato così battezzato – o questo è stato scritto nei giornali – in onore a Jean-Bertrand Aristide, peraltro presente nelle foto del battesimo. Altre testate hanno parlato di falsi, dicendo che Aristide non ha mai ricevuto battesimo giudaico-cristiano essendo i Kebreau di culto voodoo.
Il dibattito è stato portato avanti nel 2004, anno fatale per i Kebreau: quando il colpo di Stato depose Jean-Bertrand Aristide, che fu accusato di controllare il narcotraffico della Nazione, uno dei primi nomi legati all’import-export di stupefacenti ad uscire fu quello di Edgard Kebreau, padre di Aristide. Attualmente pare essere ospite a Guantanamo.
In quel periodo Aristide era in collegio in Europa, e vi rimase (per poi passare al St. Ahorn) per tutta la durata del processo, conclusosi con l’accusa di associazione per delinquere con conseguente incarcerazione della sorella maggiore di Aristide. La madre e il fratello maggiore si suicidarono prima che la sentenza venisse emessa. Ingestione di barbiturici, venne scritto sui giornali, che la madre si sarebbe facilmente procurata essendo primario.

Ho detto, scherzando, che l’Acero sta diventando geo-politica. Ho un particolare amore per l’inserzione della fiction nei cosiddetti “fatti reali”, tale amore non l’ho solo io, e personaggio dopo personaggio ci stiamo infilando nei dettagli della storia contemporanea.

Andando nel microcosmo, ho creato un personaggio che copula con la morte. Che su diversi livelli ha vissuto e vive in vicinanza con la morte, una morte che ha il Baron Samedi come psicopompo (e il mio laptop porta il suo nome). Un personaggio che assolutamente crede e onora il voodoo – e che è Presidente del Dipartimento di Filosofia. Due modi contrapposti di indagare la verità e che in Aristide coesisteranno. O meglio, devo riuscire a farli coesistere – mistica e filosofia nella stessa persona. Devo perché sono una persona tacciata di essere troppo abbonata alla logica e che depreca chi depreca le religioni.

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