Milano & Varie&Eventuali.

Ieri sera Seb mi contatta su MSN dell’umore battagliero di chi sia stato investito da una serie di problemi di cui tu (io) sia compartecipe, mentre io ero dell’umore di un devastato esserino capace solo di cazzeggiare a bassa voce ondeggiando placido.
Seb mi linka un filmato dell’Oktoberfest, gli linko un filmato di ragazze sexy all’Oktoberfest.
Mi dice che l’Oktoberfest non è la festa delle lesbiche e che le donne all’Oktoberfest sono più simili a uomini: ti tirano un pugno se provi a baciarle, e poi chiamano gli amici. Gli dico che posso non formalizzarmi: sono bisessuale. Beh, magari se nessuno mi spacca denti… Mi ribadisce che l’Oktoberfest è un devasto e lui era tornato a casa con i jeans macchiati di sangue, che probabilmente aveva spaccato i denti a qualcuno, che è un mio problema se sono bisessuale. Cominciando ad avere voglia di spaccargli i denti (era da un sacco che non mi capitava), ribadisco che spero che nessuno mi spacchi i denti, mi dice che l’Oktoberfest esiste da duecento e passa anni con forte spirito fiero und nazionalista (nazionalismo da Oktoberfest), mi chiede se – nel caso baciassi qualcuna – può assistere, dice che scherza, rispondo che per quanto mi riguarda può anche partecipare, basta che la smette di dare risposte da trave mestruato, si sconnette.
È la seconda volta che fa così, e io non capisco.
Sto cercando di non permettere alla mia mente di rifilarlo allo scompartimento “papabile per scopata, eliminare il resto”, che è un tanto comodo scompartimento; cerco di evitarlo perché lo ricordo essere una persona simpatica e portante una preziosa filosofia di vita.


Due giorni a Milano, senza tornare a casa. L’unico commento alla notte fuori è: dormire con il perizoma è scomodissimo – per il resto Earl e famiglia sono ottimi ospiti e dormire in zona Milano significa dormire nell’anticamera dell’inferno, senza aria condizionata.
Ma vediamo di andare con ordine…

L’esame-prova ha partorito un 24, che, se Kokott così concede, verrà rimesso in gioco l’1 ottobre. (Mi piacerebbe dare un esame su 10 testi dopo e non prima d’aver studiato i 10 testi.) Gli ho offerto un caffè, avendo la mia chiacchierata storica (cominciata durante l’orale – credo troverò di rado cose più frustranti che avere davanti uno che ti parla di storia e WWII e non potergli rispondere perché andrebbe fatto in tedesco e non conosci abbastanza parole per interromperlo e dire quello che pensi).
Rivisto Fra e Silvia, passato con loro il pomeriggio.
Con Silvia il ritrovarsi è stato subitaneo: dopo un minuto abbiamo ricominciato a farci vicendevolmente le tipiche domande con cui abbiamo cosparso le passate lezioni di tedesco.
Mi ha invitata a seguirla a Colonia a Capodanno, presso la tizia che l’ha ospitata quest’estate: sarei, dice, la compagna ottimale. Studiare insieme dà ottimi frutti.
Passata a trovare Pater, poi alle 8.30 pizzata, seguita da alcol e sigari come da da programma.
Dovrei mandare un paio di mail – mi spiace perdere i contatti ogni volta, dato che di fatto dal forum passo di rado. Parlare con persone, trovarti bene e poi metterle nel cassetto fino alla seguente occasione random ha un che di… grottesco. Sì, grottesco. Si aprono argomenti poi seppelliti, cose così.
Dovrei anche tenermi aggiornata, su loro. Intendo: quando tutti parlano dei libri pubblicati dai presenti, in ordine di tavolata, e tu ne conosci/riconosci una piccola fetta, ti senti quasi in colpa. Pubblicare un libro è sempre ottimo motivo di festeggiare e congratularsi.
Non finire racconti fa sentire ancora più in colpa, quando vedi la stampa di un tuo racconto sul cruscotto di Earl o Stefano ti domanda come va il tuo scrivere. (Stefano non vale: scrive quanto respira, circa.)
Mattino dopo, tornata da Pater, ed esposto la mia proposta di mettere un esame per avere il diritto di voto. La proposta non è stata ben accolta dal pubblico.
Verso le 11 ho visto l’SMS di Ashu e ho raggiunto lei e le sue amiche in centro.
Ci sarebbe molto da dire su Ashu, sulle sue amiche, sul pomeriggio. Mi sono sentita “adottata” da uno splendido gruppo di amici. Il solo vedere la loro amicizia mi ha fatto tornare a casa con un sorriso. Solo dopo ho pensato che qualche eone fa avevo riposto in Ashu la speranza che sapesse vivere con sincerità e genuinità ciò che si sarebbe scoperta essere, e ieri ho visto realizzata la speranza. È questo genere di cose che una persona che conosco può fare per rendermi felice: essere ciò che è con intensità. Mi piacciono persone che sappiano fare ciò, essere circondata da persone che sappiano fare ciò mi permette di concludere una giornata canticchiando mentre torno a casa.
Potremmo anche aggiungere che Ashu si è fatta maggiorenne divenendo una gran figa.
Potremmo anche aggiungere che è da quando ho 13 anni che non esco con qualcuno, lo bacio senza farci né averci fatto altro. O_o Beh, Ashu, grazie di farmi ringiovanire. 😛
(Potremmo anche aggiungere che Ashu ha un gran bel paio di tette, ma è stato ripetuto tutto il giorno.)
Durante il corso della giornata mi sono imbattuta in una libreria pseudo-antiquaria, ho detto “arrivo subito”, sono entrata e ho chiesto: “Avete qui qualche Kirst?”
Sono tornata a casa con E la giustizia, capitano? e una nuova libreria a cui rompere le palle quando devo cercare qualche fuori-edizione. Il libro s’ambienta in un campo d’internati. Tedeschi. Campo americano di internati tedeschi in attesa di giudizio e processo a Dachau, giusto per ricordarci Peiper.

E ora: studiare. Qualche rigurgito di questi due giorni tornerà a galla per farsi approfondire: per ora volevo solo appuntare.

8 comments

  1. (Potremmo anche aggiungere che Ashu ha un gran bel paio di tette, ma è stato ripetuto tutto il giorno.)

    non è stato solo ripetuto tutto il giorno, sono state TOCCATE tutto il giorno! XDD;

  2. Un commento inutile!

    Ma veramente inutile.
    Te l’ho già detto, ma credo in modo confusionario e veloce per la troppa fretta.
    Mi ha fatto davvero tanto piacere conoscerti, ho passato un piacevole pomeriggio anche grazie a te e le aspettative che un po’ si erano create (da parte mia, almeno! ^w^) col chiacchiericcio dell’Ashu sono state estremamente ricambiate, anche troppo

  3. Bhe, risulterò banale siccome Mika ha già detto la sua ma… anche a me sei piaciuta un sacco.
    Grazie per aver camminato tutto il giorno con noi nel caldo afoso di Milano, grazie per averci fatto compagnia nel perderci alla ricerca della libreria ggghei, e grazie per aver coccolato Ashu, perché davvero ne aveva bisogno!

    1. Addata 🙂 Magari un giorno ci scriverai, su quel LJ… 😛
      Non mi dilungherò in file di grazie. Spero di aver detto con il post il “fulcro” della giornata, oltre al piacere che mi ha causato e con cui ho convissuto fino a sera.

      [So solo che ero tanto nervosa e curiosa di conoscerti per un sacco di cose che tu nemmeno immagini ]
      Me curiosa >__<

      [Continua a scrivere in tedesco, che devo tenermi allenata!
      Tenterò 😛

      [(E scusa, ti ammorbai i commenti ç_ç")]
      Un morbo che è un piacere 🙂

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