Snatch.

Discutevo in questi giorni con non-ricordo-chi di come il nick “Sna” (che viene pronunciato SNÀ con vaga nota nasale) mi sia rimasto attaccato addosso contro la mia volontà, assumendo lo status di soprannome acquisito. Conosco gente nuova, e questa gente mi chiama “Sna”, quando io ormai non lo uso più. Qualche eone fa, l’Arabo mi fece notare come “Sna” fosse funzionale a una scena di fuga – “Corri, Sna! Cazzo, gli sbirri, Sna!” – e io gli dissi: “Ovvio.”

Sna è stato abbandonato in quanto diminutivo di Snatch, che oltre a essere un gran bel film è un pessimo modo di dire “vagina” (quantomai azzeccato, però).
Snatch era il soprannome di tale Marek Malkovich, mio personaggio, cacciatore di taglie in un’ambientazione sci-fi con venature cyberpunk.
Snatch era definito da: incapacità di dire “no” a una scommessa o a una sfida, malattia da gioco d’azzardo allo stato terminale, un’armeria fornita con quasi l’intero elenco presente sul manuale, distruggere a ogni missione almeno un veicolo e/o un palazzo (non lo facevo apposta), una fama stratosferica (la fama in cyberpunk2020 si lancia con il dado da 10: era uscito 10), la compagnia di una scimmia con un Q.I. più alto del suo. La scimmia (una bertuccia) si chiamava Maggie, la coprotagonista (un esperimento genetico dalla doppia carriera di prostituta e pilota professionista) Megan e l’antagonista Mag. Il master aveva poco fantasia, e io mi domando come riesca a ricordarmi quale nome stesse a chi.
Snatch viveva su un vecchio rottame d’astronave di nome Eatokron (di cui io ho ancora prospetti e piante e sezioni di ogni piano) in compagnia della bertuccia e di Hi-Fi, altro esperimento genetico con gli occhi di Batou, di cui ricordo la voce – la voce del master che si abbassava di qualche dozzina di ottave, acquisiva un tono di rimprovero e chiamava:
“Snatch.”
Con vaga nota nasale.
Il super-cattivissimo era un rosso di nome Cornelius, sadico, genio assoluto sul mercato in quanto a uso di armi bianche (da bravo personaggio sci-fi spettacolare percorreva i soffitti conficcandoci pugnali), rifatto da capo a piedi con la conseguenza di sembrare un manichino.
A volte penso che dovrei contattare il master, e domandargli:
Ma come sarebbe finita?
Chi era Cornelius? Chi sarebbe morto? Il rosso avrebbe sventrato la bertuccia? Megan aveva perdonato Snatch per essere corresponsabile della morte della sua ex (Christmas), lasciando spazio a una romantica storia d’amore, o avrebbe aiutato il rosso a sventrare la bertuccia? Avrebbe trionfato Il Bene? E qual era, Il Bene? – e via discorrendo…
(Si può fare il cacciatore di taglie nella realtà? Sì, esistono corsi per corrispondenza.)

12 comments

  1. Ne parlavi con me. E da quel momento ti ho chiamato Serena. Sarà che chiamarti “figa” mi sembrava poco cortese!!! 😀

    Bello il primo difetto di Snatch, lo apprezzo molto (soprattutto perchè ce l’ho anch’io, cosa che mi ha portato a perdere con la maledetta Esarca Bionda… :-/ )

    Per il resto ci sono troppe “vaghe note nasali”. Ora capisco perchè certe “vaghe nasalità” estere ti stiano tanto sulle balle.

    Saluti (ed ammazza il Lupo Germanico, domani!!!).

    I.

    1. [Ne parlavi con me. E da quel momento ti ho chiamato Serena. Sarà che chiamarti “figa” mi sembrava poco cortese!!! :-D]
      Puoi sempre chiamarmi “Dios” (senza S, che viene omessa, ma non mi spiace), o “Boss”, come taluni fanno. 😛
      Non sono abituata a essere chiamata con il mio nome. Forse perché uso nick da che sono entrata socialmente tra le persone, e quindi il mio nome all’anagrafe è per me ormai associato al lato “burocratico-superficiale”. Beninteso, vi rispondo, come rispondo a qualsiasi nome mi venga appioppato (o quasi): basta abituarmici. 🙂

      [Bello il primo difetto di Snatch, lo apprezzo molto (soprattutto perchè ce l’ho anch’io, cosa che mi ha portato a perdere con la maledetta Esarca Bionda… :-/ )]
      Sottotitola quando usi nomi strani. 😛
      Io non ce l’ho.
      Nel senso.
      Non so se ce l’ho: so che non devo cominciare.

      [Per il resto ci sono troppe “vaghe note nasali”. Ora capisco perchè certe “vaghe nasalità” estere ti stiano tanto sulle balle.]
      La nasalità “Snà” non ha nulla a che fare con la brittttttish nasalità. 😛

      [Saluti (ed ammazza il Lupo Germanico, domani!!!).]
      Danke 🙂
      Ma piuttosto credo ci parlerò amabilmente – dopo non averci saputo parlare in tedesco. 😛

  2. Ma scimmia, Dios è inevitabilmente una palla, lento e pesante. Snà è tutt’altra cosa, così breve e saltellante. Meglio ricordarti così che come un pachiderma, spero.

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