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16 comments

        1. Re: Wow!

          So poco di alchimia. Il rebis è un concetto. Potrei copia/incollarti quel che dice wikipedia a riguardo, ma non so quanto sia affidabile. Re-bis, doppio, androgino. In altre culture, rispetto alla nostra, è più quotato, ma l’iconografia che uso è abbastanza “leggibile” da chiunque, quindi la rubo.

        2. Re: Wow!

          ho un libro sui simboli alchemici. (Fede sa perché avrei potuto compralo!:P) guardo se trovo qualcosa li… avevo riconosciuto l’unione maschio femmina che dovrebbe significare l’unione di 2 componenti ma non voglio dire qualcosa di sbagliato.

        3. Re: Wow!

          Troverai la parola “pietra” e poi quella “filosofale”.
          Non mi mancano queste nozioni, ma quella conoscenza dell’ambito (alchimia) che ritengo necessaria. Certi argomenti vengono tutt’oggi trattati per gradi, lasciando in superficie informazioni svianti ma che fanno in fretta a dare l’impressione di essere vere e profonde.

        4. Re: Wow!

          A dire il vero, ho riguardato il libro e non viene nemmeno menzionata la pietra filosofale eccetto come “prima materia”. Sono “spiegati” sopratutto i simboli come il conjucitio appunto e citata la poesia Sole e Luna, che credo parli sempre della pietra ma non viene mai menzionto veramente.

          Consigli del Re
          “Qui si ha la nascita dell’imperatrice di ogni gloria,
          Nessuno lo può superar di nascita.
          Nell’arte o in natura,
          e tra tutte le creature viventi.”

          Risponde la Regina Luna
          “Qui viene al mondo la nobile e ricca imperatrice,
          Tutti i filosofi la battezzan loro figlia.
          La quale poi prolifera e dà figli innumervoli,
          immortali e senza macchia.”

        5. Re: Wow!

          Il mito del Rebis ha la sfiga di essere rappresentato in una cultura che accetta fino a un certo punto l’ermafroditismo iniziale. Fino a un certo punto.

          Dio creò l’uomo a sua immagine;
          a immagine di Dio lo creò;
          maschio e femmina li creò.
          (Genesi)

          Qui c’è la tipica confusione che la lettura della Bibbia si porta appresso. Dio crea l’uomo ermafrodito; poi lo scinde (costola) creando la donna e l’uomo. (L’italiano penalizza, c’è da dire; il tedesco aiuta: “Mensch” vale sia per uomo che per donna, non bisogna scegliere se far dire “uomo” o “donna”.) Prima l’Adam è ambo le cose. Ma non ho visto valanghe di rappresentazioni di Adamo ermafrodito.

          L’alchimia, come le arti “occult(at)e” che le fanno compagnia tra Medioevo e Rinascimento, pesca da testi esterni allo stretto panorama culturale europeo, ma a quello si rivolge.

          La pietra filosofale non la tocco perché è uno di quegli argomenti soffocati da coperture, più o meno come l’Adam dopo l’ennesima rivisitazione della Bibbia. Mi dico che per comprendere dovrei approfondire bene, o altrimenti è meglio lasciar stare.
          L’alchimista inesperto cerca di fare la pietra filosofale e ne esce cenere (o zolfo, se c’è di mezzo il diavolo folkloristico).
          Quello esperto e acclamato ci riesce ed esce l’oro – da dietro il sipario, quello esperto ma massone e quindi non acclamato ride, sapendo bene che il vero oro è la vita immortale, quella è la pietra filosofale – e chissà chi altri c’è dietro il massone…

        6. Re: Wow!

          Io non credo in Adamo o Eva quindi per me l’alchimia è una cosa da guardare da lontano, senza pormi molte domande sulla creazione, Dio o simile. E’ nata come curiosità legato ai simboli, come ogni disegno aveva un significato diverso e come ogni disegno parlava e spiegava. La curiosità mi spinge come fa spesso in ogni cosa in cui mi interesso :).

        7. Re: Wow!

          Neanche io credo al primo uomo nato da una manciata di terra e uno sputo lanciato da un essere pseudo-antropomorfo, ma credo nei simboli. 🙂 E in certi ambiti sono ridotti ai minimi termini e poi utilizzati come elementi di un’equazione – genere di cosa che al mio cervello speculativo piace.

    1. Danke 🙂

      E’ che, devo ammetterlo, non avevo più nulla da dire. Né ora ho granché da dire. Il che da un lato è utile, perché così posso scrivere in inglese, non avendo esigenza di scrivere 27 cartelle al giorno (in inglese ci metto il doppio).

  1. Oh, bentornata:)

    Mi piace il layout, ma devo dire che anche il verde acido di prima non mi dispiaceva affatto.

    Ricordo che dovevi partire per Sarajevo il 26, hai posticipato la partenza?

    1. I miei piani estivi sono finiti in fiocchi di neve a luglio, forse bilanciando la frenetica programmazione dell’anno di studio.
      Su Sarajevo, deve arrivare in una libreria a Milano una cartina della città, non trovabile altrove. Con quella, arriverà un libro. Non so se ciò significherà una mia partenza, ma la porta su Sarajevo è aperta, e si procede.

      E tu?
      Mi sei finita sull’i-pod, così ogni tanto mi torni in mente. Aggiornami un po’.

  2. Pretty pretty layout dear.

    It is pure, and reflects your catharsis – I like it a lot.
    Also, it is more refined.

    A true thoughtful ape, aren’t you? 🙂

    I also like the choice of writing in English – ha.
    Let’s spread the love.

    1. [Also, it is more refined.]
      The last one wanted to be childish.

      [A true thoughtful ape, aren’t you? :)]
      I forgot that quotation. 😛

      Anyway, thanks.

      [Let’s spread the love.]
      O_o

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