Varie.

Armadio materno dissezionato.
Seguendo i suoi consigli sul cosa indossare per praticità e sicurezza verso Sarajevo, arriverei in frontiera sembrando una terrorista caricata di esplosivo (tracolla, cintura-marsupio con cinque scomparti, pantaloni che sembrano provenire da un magazzino Soviet Seconda Guerra). La magica cintura-marsupio, dice lei, è geniale, in quanto ha aperture interne, è di pelle e quindi difficile da tagliare, e ci puoi dormire – l’ha sperimentata sovente durante raves. Ok, non puoi girarti nel sonno senza girarla.

Il prode Jeep mi ha invece spiegato come tramortire una zecca. Prendere alcol e cotone, cospargerla, e mentre ancora le gira la testa estrarla con delle pinzette o qualcosa di simile. Gli ho domandato: “Posso usare anche Jack Daniel’s?” Sì, ma non conviene berne due litri per passarglielo tramite sangue. Sconsigliano anche di cospargerla d’olio d’oliva (…) perché questo potrebbe causare un rigurgito della zecca (…) aumentando il rischio d’infezione (voce: “malattia di Lyme”). Ammetto di non aver mai immaginato una zecca rigurgitante. Né avrei mai pensato di usare dell’olio d’oliva, c’è da dire.
Ora, io non so perché dovrei staccarmi una zecca di dosso, ma una fonte su due sulla sicurezza avvisa rischio zecche con conseguente malattia di Lyme. Le zecche dovrebbero (-ebbero) stare nei boschi, e nei boschi in Bosnia-Erzegovina non ci vai perché prima delle zecche ci sono un milione di mine, quindi non capisco perché annoverare il rischio zecche – ma tanto non so e non capisco niente, quindi poco conta.
L’altra fonte è il sito “Viaggiare Sicuri”, mezzo primario del Ministero degli Esteri. Infatti, quando oggi ho chiamato chiedendo informazioni, la tizia al telefono mi ha letto esattamente quel che era scritto sul sito. L’ho aiutata a leggere “EUFOR”. E stamattina, in DB, ho aiutato l’impiegata a trovare Sarajevo sulla cartina. Ho tentato di chiedere che genere di treno sia quello che copre la tratta Zagreb-Sarajevo, che genere di carrozze ha, servizi, qualcosa, e lei mi ha risposto:
“Treno.”
Il costo d’andata va dagli 80 ai 100 €, carrozza notte centrale inclusa, ed è curioso come la prima tratta (3 ore) costi 25 €, mentre l’ultima (10 ore) costi sempre 25 €.
L’Identico, ostello nella parte vecchia, con stanza singola e bagno in comune, e tutte le cose che può venirmi in mente un ostello possa avere, fa ben € 11 a notte. L’hotel Apartmani € 25.
Credo che la cosa che mi costerà di più (se riesco a farla) è l’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese. Gli ospedali considerati tali dall’italiano punto di vista sono due: militare francese e militare tedesco. Quindi: ricordarsi, nel caso, di stare male di fianco a quello tedesco. (Per simpatia.)

Progetto: prenotare solo andata, tramite quella velocizzare passaporto, e solo a passaporto arrivato prenotare il resto.

Londra, invece… Eh.
Ho appoggio un paio di giorni, in cui devo trovare sistemazione.
Eh.
Di conseguenza, decidere quanto caricarsi effettivamente di bagagli.
Eh.
… Paradossalmente Sarajevo è più semplice da organizzare.

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