L’Ebreo Errante.

Il vaffanculo day di Sna si perpetua.
Non per altro, la tisana fa sempre schifo. Anche se zuccherata. Mi si accartoccia la gola, da quanto è amara. Dovrebbero usarla come penitenza.

Svegliata di merda.
Verso le 11.00, giù di lì.
Svegliata di merda: atteso madre per urlarle addosso una ramanzina. No, non chiedetemi i dettagli. So che ero indecisa tra:
1) Sciogliermi in lacrime davanti a lei per muoverla a pietà.
2) Urlarle addosso a un centimetro di distanza, che può essere considerata aggressione fisica? Magari, se porti virus, sì. Magari se la sposti con le tue urla, sì.
3) Cominciare un tenue e diplomatico e glaciale discorso.
Alla fine, usando come sempre l’improvvisazione, sono giunta a un cocktail delle tre cose, che dovrebbe essere stato utile. Spero. Suppongo. Prego. È uscita di casa per portare fuori il canide e mi sono ri-seduta al PC tremando. Deve essere stata la febbre. Più la tachipirina. Più l’attimo epico. Più l’urlato anelare interiore a una condizione pacifica e non stressante. Dopotutto la testa mi girava anche prima.

A proposito di condizioni pacifiche e non stressanti, ringraziamo purple_vertige, che si è offerta di venire qui a portare buon cibo ben cucinato e siparietti di coccole. Ringraziamola di cuore.
Ringraziamo anche edkidna che è fin troppo d’aiuto per quanto mi conosce. Spero di saper essere altrettanto utile con chi non conosco abbastanza.

Comunque, la tisana fa proprio schifo. ma è depurativa, eh. Meglio del caffè e della birra, si suppone, e alle 16.00 ho turno al lavoro fino alle 22.00. Per questo ho fottuta tachipirina in corpo. Ma uscire e muovermi, magari, mi farà riprendere. Spesso funziona così: muoviti, e non sentirai male. Anche se, in verità, non sento male: solo un fastidio atroce.

Ringraziamo cauchemar_73, che tempo fa mi consigliò Le Chair et le Sang, film dell’85 ambientato nel 1501. Vi riporto il titolo in francese perché in francese lo trovai, e ieri lo vidi, e molto lo apprezzai. Film con Rutger Hauer, giusto per destare il vostro interesse – di cui ho amato il personaggio, Martin. Dopo la visione di questo film, potevo ri-vedere – in suo onore – Blade Runner, oppure vedere finalmente La Passione.
Ho visto il secondo, che tra l’altro è meno truculento de Le Chair et le Sang, e ho riflettuto lungamente.
Anche sul fatto che idiota è idiota oggi come allora. Una parola su cui mi ero soffermata qualche mese fa, grazie a quel librone di storia totale che sto leggendo. Idiota: Colui che menta vita privata al di fuori della buona società e lungi dai pubblici uffici. Fa riflettere.
In stato febbricitante, ho anche riflettuto sull’umana tendenza del capro espiatorio, e di come Gesù si sia posto come soluzione. Ha un suo senso. Ha un suo senso anche che l’intero popolo ebraico si ponga come capro espiatorio storicamente. Ha tutto un suo senso. Solo che dovremmo essere tutti Gesù, ecco, dettagli. Intanto, ci rifletto.
(Per la cronaca, ho adorato Rosalinda Celentano. Scontato? Scontato.)
Il film è vagamente antisemita. Giudei colpevoli della morte del nostro caro Gesù. Avevo trovato questo inceppamento storico studiando l’Ebreo Errante, quel povero sfigato che tra tanti prese per il culo Gesù mentre questi saliva sul Golgota, e che Gesù decise avrebbe portato sulla schiena la stessa sofferenza fino a che Gesù stesso non fosse tornato a portare La Giustizia.
Perdonali, Padre, perché non sanno…
L’Ebreo Errante si trova suo malgrado a sapere, però non ascende. Insomma, se la passerà peggio di Gesù. Umanissimo uomo molto byroniano. L’Ebreo Errante e l’A.D.1630, gh…

La tisana fa schifo, comunque.

12 comments

  1. [(Per la cronaca, ho adorato Rosalinda Celentano. Scontato? Scontato.)]
    l’ho amata/o/i anch’io, e invero credevo di essere l’unica o_O
    oltre a lei ho adorato Cristo (QUESTO è scontato), e la Madonna.
    (ti ho fregato test)

    *smack*

    1. Lieto, come sempre, di essere stato utile a qualcosa.
      L’Amore e il sangue rientra sempre tra i miei film-cult (da grande, tra le altre cose, volevo fare il mercenario…).
      Soprattutto, avevo adorato Martin, ma anche la principessina, con quelle sue fossette e i boccoli da cherubino (piccola baldracca…)

  2. [È uscita di casa per portare fuori il canide e mi sono ri-seduta al PC tremando]
    Nel frattempo dove ha fatto la pipì Diana?????

    Il vaffanculo day sta diventando quasi week, credo dovresti considerare l’ipotesi vile ma opportunistica di ingurgitare qualche antibiotico…

  3. La Celentano nei panni di Satana è stata davvero magnifica; a me è piaciuta anche la figura di Pilato, a dire il vero.
    Un po’ diversa dalla consueta interpretazione di ignavo che danno al catechismo; il povero diavolo ce l’ha messa tutta per salvare Cristo, da un certo punto in poi si trattava del suo sangue o del proprio.
    Non so quanto questa interpretazione sia storicamente valida – dovrei fare una ricerca approfondita su Ponzio Pilato, e non è escluso che la farò – ma nel film ha catturato la mia attenzione.

    1. Già, anche il personaggio di Pilato era lodevole.
      Ma…
      Il personaggio. Troppo mosso secondo le mire registiche a rappresentare il buono ove il Giudeo sta al catifo.

      Conosci il Pilato de Il Maestro e Margherita? 🙂

      1. [Troppo mosso secondo le mire registiche a rappresentare il buono ove il Giudeo sta al catifo]

        Io non ho trovato il film particolarmente antisemita. Storicamente in effetti Cristo fu ripudiato dalla sua gente, su questo non si discute. La gravità – e conseguente giudizio – della cosa dipende dalla prospettiva in cui la guardi.
        Se sei cattolico – e quindi credi nella divinità del Cristo – la faccenda assume le dimensioni di un deicidio difficile da perdonare. Se invece non credi che Cristo fosse figlio di Dio, la faccenda diventa un esempio di ennesimo malfunzionamento della giustizia – cosa alquanto comune in tutte le razze e in tutte le ere.

        [Conosci il Pilato de Il Maestro e Margherita? :)]

        Nu. Questo libro fa parte della lista dei da leggere quanto prima però.^^

        1. [Io non ho trovato il film particolarmente antisemita. Storicamente in effetti Cristo fu ripudiato dalla sua gente, su questo non si discute. La gravità – e conseguente giudizio – della cosa dipende dalla prospettiva in cui la guardi.
          Se sei cattolico – e quindi credi nella divinità del Cristo – la faccenda assume le dimensioni di un deicidio difficile da perdonare. Se invece non credi che Cristo fosse figlio di Dio, la faccenda diventa un esempio di ennesimo malfunzionamento della giustizia – cosa alquanto comune in tutte le razze e in tutte le ere.]
          I problemi a riguardo sono molteplici.
          Il primo è che non si sa.
          Non si sa che passasse per la testa di Pilato, ad esempio. Quale fosse il suo stato interiore. Leggiti Il Maestro e Margherita e capirai perché amo quel Pilato.
          Non si sa che ne pensassero i Giudei coevi. Indubbiamente Gesù era un sassolino appuntito nelle scarpe, ma ciò è differente dal rappresentare i Giudei lì rappresentati come una banda di ottusi accecati dall’odio. Avrebbero potuto – ad esempio – avere invece l’atteggiamento di Pilato, ossia quel “dover fare una cosa per il bene della comunità, ma senza astio personale”.
          Ora, quello è un film. Quindi porta un punto di vista ipotetico, ma quando porti un film alle masse queste sottigliezze vengono spazzate via.
          Non sono – lo saprai – la classica persona che si mette a difendere ebrei a destra e a manca. (Anzi, amo fare battute sugli ebrei. :P) Ma un film con una tale tematica abbisognerebbe, a mio parere, di una visione molto meno di parte, sia anche per il tipo di carattere dato ai personaggi. Sia, ad esempio, per il fatto che ti tritura il cervello per tutto il tempo portando un Cristo sofferente, e ciò è influente quando devi trovare un colpevole.

  4. [Non si sa che ne pensassero i Giudei coevi. Indubbiamente Gesù era un sassolino appuntito nelle scarpe, ma ciò è differente dal rappresentare i Giudei lì rappresentati come una banda di ottusi accecati dall’odio. Avrebbero potuto – ad esempio – avere invece l’atteggiamento di Pilato, ossia quel “dover fare una cosa per il bene della comunità, ma senza astio personale”.]

    Intendi i giudei del Sinedrio, o quelli della folla vociante?
    Perchè per i primi posso concordare con il tuo discorso, per i secondi invece non faccio fatica a credere che la massa possa essersi lasciata – come dire – trasportare.
    E non in quanto giudea, ma in quanto marmaglia popolare.
    Anche qua, non ci vedo un discorso di razze, quanto una lampante verità sociale riscontrabile in ogni momento particolarmente caldo della storia umana: la capacità cerebrale di una massa di persone non è uguale alla somma dei cerebri dei suoi componenti. Metti un tot di persone mediamente intelligenti in un contesto di aggregazione di massa e avrai una polveriera pronta a scoppiarti in mano alla minima sollecitazione.
    Facilmente pilotabile – difficilmente gestibile.

    1. I primi.
      Sui secondi niente da dire. Sai che amo cercare di capire i fenomeni di massa a breve termine, che chiamare “deliri di massa” è sminuente. Lì in mezzo potevi metterci giudei, romani, norreni, gesuiti, quel che vuoi. 😛

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