Porte.

Stavo cercando di aggiornarmi con i vostri post degli ultimi due giorni. Tanti post. Spero di riuscire ad aggiornarmi con tutti.

Ieri: casa di Sorella.
Quella che chiamo Cubo-Casa, perché il fulcro è una stanza centrale unica divisa da una semi-parete sottile e da un soppalco per zona letto.
Lampade e luci di diversa foggia e colore sparse, sparsi gli interruttori e giocare a effetti di luce&ombra provandoli. Le pareti bianche e verdi – un verde caldo, un verde mare color smeraldo.
Il tempietto buddhista con il gohonzon in uno degli angoli, con offerte simboliche e candele e oggetti all’apparenza insulsi ma in qualche modo importanti per Sorella.
Il non sentirti del tutto a tuo agio perché non è casa tua, e per ciò non puoi spostare oggetti con poca attenzione; attimi di dedizione mentre prepari il the, e guardi la gatta che tace perché le hai appena riempito la ciotola di cibo.
Periferia milanese; proprietà private ritagliate, rubate a forza, al caos cittadino.
Cubo-Casa.
Le Cubo-Casa hanno qualcosa di rassicurante.
(Ad esempio che sono per singles. Già in due manca spazio vitale.)
Dormire un’intera notte, in pace, per il test dell’indomani.
(È stato fatto; no, non abbiamo impressioni; cercheremo di non averne fino a che non sapremo l’obiettiva conclusione.)
Passante-metro-uni-passante-treno. Piccola spesa e cinque ore di placido lavoro. Casa. Niente più avvoltoio dello Studio Da Farsi sulle spalle. Senso di leggerezza post-stress, non male. Ho l’umore che ancora freme, sì.
Se tutto andrà bene, fino a fine settembre sarò vincolata qui da un corso (vedi: debito formativo in matematica) che sicuramente avrò. Ossia: niente Roma fino a fine settembre, e non sapere quando inizierà l’Uni. Probabilmente: niente Roma prima dell’inizio dell’uni.
Non importa, infine.
Può infastidire per la mia tendenza a non partire mai.
Insomma, ti girano i coglioni ma senza impegno.
Non soffochi nello smog finché non ti viene ricordato cos’è una boccata d’aria.
(Aria.)
Non importa.
Anche se lo stress accumulato mi fa venire orzaiolo (BLEAH! Mi ripudio ufficialmente finché non sarà svanito) sotto l’occhio e mi fa delirare su MSN con Ronin (con una pazienza tutta sua).

Appro di gente e test.
Fatemi ringraziare di nuovo tutti voi, voi che in questi due giorni avete mandato SMS, scritto commenti a riguardo, incitato. Grazie a chi ha avuto cura di esserci. Ha avuto una certa importanza – non ai fini del test, ma personalmente.

Sta per arrivare l’autunno.
Sta per arrivare l’autunno che odio e io sono in stasi fino a che non saprò l’esito.
Potrei approfittarne per fare cose inutili – quelle che non so fare.
Ora, ne approfitterò per andare a letto con la consapevolezza che non devo svegliarmi alle 7 e che non mi aspetta una giornata di Milano+Studio+Lavoro+PocoSonnoDormito.
Non male.
(L’importanza delle piccole cose.)

Note ai margini del foglio:

noesis_2, Oh Mia Bestia, Rush in Peace ci aspetta. Ci aspetta un Gringo sciorinato qua e là, Madre AI, Divine e l’Amore Riversato a Fiumi per xenofobi razzisti intolleranti e incazzati Michel, lo scimmio nella scimmio-tana e in un luogo che non è la Ragnarok ma non spoileriamo, e non spoileriamo sui nuovi lati del carattere di Byron Casey che conosciamo e conoscerà il pubblico, e quelli che devi ancora mostrarmi, e la sci-fi di ruggine e solitari fiori spuntati tra cavi, e uno pseudo-coreano, e nello spazio nessuno può sentirti urlare, e Dawn dio se me la farei, e via discorrendo.
(E lo stile, di R.i.P.; dio, fammi giudicare il Creato e il Non Ancora Creato con quella Tua ironia da ho visto tutto ma ho ancora un sorriso per l’alba di domani.)

Ricordiamo: roninreloaded, e il Mediatore e una nuova tecnologia di trasmissione dati. Il morboso e l’importanza delle cose più semplici. Quanto le cose più semplici possano essere affilate. Quanto le cose più banali possano non volersi realizzare. E…
… Cargo, sempre cargo e sempre pareti con bulloni. Cyberpunk e steampunk, e nel multiverso di culture futuro soffermarsi su particolari. (Ro e il particolare. Adoro “Ro e il particolare”.) Impressioni sulla retine e sui sensi, il linguaggio del ricordo. E tante, tante altre le cose che se vorremo delineeremo.

Ricordiamo: una fanfic (ARGH! Una FANfic) scritta con Hyo sulla trilogia di Magdeburg (trittico Magdeburg, copyright della sottoscritta; prego, diffondete), corretta troppe volte. Da postarsi sul Triskell, da postarsi sul forum di Altieri per mia unica voce – vedi: Hyo rimarrà anonimo ma io voglio postare quella fottuta fic, con tutto lo sbattimento di correzione che ha richiesto (eccessivo; odio rileggermi eccessivamente; amo il momento come attimo unico, e di getto).
Daremo il Dekken alle masse, per come noi lo vediamo.

Ricordiamo, ma non ce n’è bisogno, la sequenza di fic in corso con cauchemar_73. Ricordiamole di togliere tutta quella fottuta polvere da L’acero rosso (soprannominata da eredhikr L’acero lacero). C’è anche un honorato Torchia che deve interagire con un esotico Jamall dagli occhi di giada e dalle mani che immagino eleganti ma salde (in pieno cliché che stavolta non ripudiamo ma esaltiamo). C’è anche un signor Moebius in collegio ne L’acero rosso, e poi nel pieno dei suoi sarcastici e sornioni 30 anni ne Il Figliol Prodigo.
Vorrei ricordare:

“Sai di cos’è fatto il pigmento delle farfalle? Quello che le ha rese il simbolo della leggiadra bellezza?”

È una frase importante.
È la frase che ho lanciato a mo’ di sfida al nostro cicisbeico Cauchemar che tanto insisteva per scrivere assieme. Credevo che fosse impossibile, tra noi, una collaborazione. Tra Sna “viva il nudo&crudo” e Cauche “vampiri & lirismo & estetismo & la nobiltà del dolore”. Ma gli opposti, se non sono ottusi, collaborano bene.

E a proposito di ottusi, il signor Horton in quella che per ora si chiama Una storia qualunque, attende che scriva di lui con Hyoga. One-shot. In ogni senso, supponiamo. (No, non muore Horton. Non ancora. Tutti moriamo, no?)

Ma torniamo a Torchia e a quel che devo studiare per il Nogueira in Francia, per l’A.D. 1630. E l’Angelo – amico io – deve ancora portarmi dei libri sull’Accademia degli Incogniti di Venezia che ordinai mesi fa presso suo indirizzo (fottuta IBS e consegna-a-mano).

E poi…?

E poi DaDa da aggiornare, sì, non lo dimentico. Il nostro Edward che tutti odiano e la folta fauna che ha attorno. Il nostro Serge, personaggio cardine. A pimp is a good thing to be.

E, oh!, come dimenticare il teatrale Jan di Leida? Dovremo dargli la fine che gli spetta. (*sigh*)

Quante fottute cose.
Quante amate cose.
Quante importanti, portanti cose.
Simboliche, soprattutto.

E non dimentichiamoci che prima o poi dovrò ufficializzare questo mio incessante scrivere cominciando a (tentare di) pubblicare qualcosa.
Non dimentichiamo.
(Dimentico sovente di ufficializzare, in generale.)

(Conoscete tutti i personaggi da me menzionati? Test: quanto conosci Sna? :P)

(Non ho voglia di rileggere; perdonate sviste e lapsus freudiani, please.)

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15 comments

  1. Meno male che arriva l’autunno.

    Inanzitutto perché l’estate mi fa male.
    Poi, ovviamente, perché ho finito di leggere R.i.P. E sto morendo, sappilo. DEVO sapere cosa succede alla mia -pardon, nostra- Dea.

    Sei strapiena di impegni, a quanto pare. Non è bellissimo ed orribile insieme avere così tante cose da fare che non sai da cosa incominciare?

    1. [Poi, ovviamente, perché ho finito di leggere R.i.P. E sto morendo, sappilo. DEVO sapere cosa succede alla mia -pardon, nostra- Dea.]
      Spoilero: non diventa uomo di nuovo. 😛
      Che spoiler, eh?

      [Sei strapiena di impegni, a quanto pare. Non è bellissimo ed orribile insieme avere così tante cose da fare che non sai da cosa incominciare?]
      Bellissimo e a tratti fa girare la testa, ecco.

    1. [Io li conosco tutti. Che vinco? :P]
      Il mio amore e il mio pathos.
      … Peccato a te non servissero, quindi passiamo alla prossima. *grin*

      [Bentornata tra le persone impegnate perchè amano esserlo. ^^]
      Secondo me il fulcro è quel rapporto con l’autorità…

    1. A. Belli i treni nel 1536. 😛
      B. Cesso? Nah, fidati: basta lasciarlo seduto in un punto casuale di Munster.
      C. Perché mi viene in mente Monkey Island?
      D. …

      (Coccoooooo beloooooooooooooooooo! Presto in tavola 😉 )

        1. Ecco quale fu la vera grande svolta di Munster: i distributori automatici – Dio distribuisce a tutti, e basta una monetina!
          I lanzichenecchi non compresero la tecnologia d’avanguardia e le bruciarono tutte.

        2. ———-
          Dio distribuisce a tutti, e basta una monetina!
          ———-

          Il principio di base della vendita delle indulgenze, insomma.

          …WAIT, e se fosse stata solo un’operazione pubblicitaria? *shock*

  2. Non so chi è il Dekken, che cosa perdo? Te l’avevo sentito nominare altre volte, ma sempre con l’articolo davanti. E’ il nome del personaggio o un soprannome? ^^
    Ancora non conosco la saga di Magdeburg, aspettavo l’uscita anche del terzo e se non erro è uscito finalmente da poco. Ne ho sentito parlare solo bene, ora quando avrò il tempo di leggerla, potrò farlo tutto d’un fiato.

    1. E’…
      Un film d’azione americano su libro ambientato nel 1630.
      Io me lo sono goduto, ma non devi approcciarti come fosse un normale romanzo.
      Insomma…
      Sfogliatelo in libreria e già dalla prosa capirai. 🙂

      (E’ il nome. Reinhardt Heinrich von Dekken.)

  3. Pensavi che non mi accorgessi che mi avevi chiamato in causa?
    Piccolo satrapo….
    Nella lista dei deliri che stiamo producendo hai dimenticato quella “roba” non meglio definita su Milton e William. Così, tanto per non declassare troppo i miei ufficiali della Royal Navy….

    Quante fottute cose.
    Quante amate cose.
    Quante importanti, portanti cose.
    Simboliche, soprattutto.

    Già, e questo è meraviglioso, no?

    E non dimentichiamoci che prima o poi dovrò ufficializzare questo mio incessante scrivere cominciando a (tentare di) pubblicare qualcosa.
    Non dimentichiamo.
    (Dimentico sovente di ufficializzare, in generale.)

    Mmmm….questo potrebbe creare dei conflittidi interessi e suppongo che non potrei più contare su di te come agente letterario… Sentì, facciamo una ocsa: tu fai da agente a me, io lo faccio a te, ok? E’contorto forte, ma potrebbe perfino funzionare!! Tu mi proponi per qualsiasi cosa che richieda velluto cremisi, caviglie diafane, vetuste pareti, spalle eburnee e il mercato delle stoffe di Bisanzio in un giorno d’estate, e io ti avverto non appena so che la Bigelow (Strange days) cerca un nuovo scenggiatore!! 😛

    1. [Nella lista dei deliri che stiamo producendo hai dimenticato quella “roba” non meglio definita su Milton e William. Così, tanto per non declassare troppo i miei ufficiali della Royal Navy….]
      La Fanfiction mi convince sempre poco, ya know. 😛

      [Mmmm….questo potrebbe creare dei conflittidi interessi e suppongo che non potrei più contare su di te come agente letterario… Sentì, facciamo una ocsa: tu fai da agente a me, io lo faccio a te, ok? E’contorto forte, ma potrebbe perfino funzionare!!]
      STRANGE DAYS!!!!!!!!!!!!!!!
      *__*
      … Ok.

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