Divine

A volte ritornano.

Radu Marian

Sottotitolo: castrati, benché non sia un castrato.


La mia collega che sembra Divine (perché è bella come un uomo si farebbe donna; perché ticchetta con zeppe per il negozio; perché è premurosa con la dolcezza di un trave; perché suo marito ha il carattere di Michel) ha rivelato infine la sua segreta passione.
“Sì, a me piacciono questi romanzetti rosa ambientati nel Sette-Ottocento…”
Non so se servissero altre conferme a ribadire il fatto che è Divine, ma credo che ormai non ci sia più nessun dubbio.
Il risvolto inquietante sta nel fatto che oggi mi ha fatto notare che sono una di quelle persone che riescono a farsi sei ore di turno in piedi con tacchi alti, con una nota di stima.
Trovo ciò molto inquietante, detto da lei.
Da un paio di settimane mi sono affezionata a un tacco 8, sostituito per clemenza da un…

… Un attimo. Un’enorme libellula si è messa in posa sul mio muro.
… Ma è stupida? Le sventolo un tomo-mattone a mezzo centimetro di distanza e non si sposta?
… Non vola via neanche se la sposto di peso!
… Beh, lasciamola lì.

… Dicevo, sostituito con clemenza da un tacco 6. Oggi accompagnato da una canottierina di pizzo bianca, e senza che tutto ciò mi faccia provare una qualche vergogna. Dico, per dignità, almeno. No, niente. Ho provato a mettermi alla prova ripescando le scarpe da skater e la maglietta da pseudo-surfista della bastard, ma ciò non ha cambiato le carte in tavola: l’autocompiacimento di osservarmi di sfuggita nelle vetrine.
Senza speranza.
Non è propriamente narcisismo, né un’attenzione puntigliosa alla mia immagine. Se così fosse non uscirei di casa per portare fuori il cane in tuta e maglia XXL di colori improponibili.
(“Ehy, ma eri tu quella che ho visto vicino al Bar del Porto stamattina?”
“Mmm… Se ero vestita di merda sì.”)
Forse semplicemente sguazzo nel vanitas per auto-ribellione. Boh? Sto aspettando che il sergente istruttore che è in me mi scaraventi a terra con sdegno urlandomi addosso che non siamo qui per fare una sfilata. Temo che il sergente istruttore sia finito sull’Horton-divano, e stia oziando bevendosi una birra, sparando cazzate con Horton.

Che palle sentirsi il vuoto dentro.
Non un vuoto deprimente, o angosciante, o dio sa cosa.
Un vuoto che, in quanto vuoto, è leggero e neutrale. Sprazzi positivi e negativi qua e là. Sarà perché non ho i miei soliti venti progetti avviati, tutti in stand-by. Chissà se, quando verrà il momento, me li ricorderò tutti o ne lascerò qualcuno indietro.
Al momento ho in testa R.i.P. e un progetto senza nome con roninreloaded, stessa ambientazione di R.i.P. ma una sessantina d’anni prima. Ha una trama, persino un finale. Ha personaggi e sprazzi di contesto. Ha un fulcro. Forse persino un’idea di base. Ha una medaglietta che cozza da qualche parte, ripresa dal racconto degli Argonauti – e io non trovo più il video su pornotube da cui mi era venuto l’amore per le medagliette che cozzano. U_U

67 comments

  1. Ogni tanto un po’ di vanitas fa bene, non credi? Soprattutto quando hai un po’ di vuoto dentro. E’ un condimento saporito -forse troppo, quindi da prendere con cautela. Ma mi pare che tu sia abbastanza coi piedi per terra per concedertelo =)

    Progetto senza nome? Mmmmmh, mi attira ^________^

        1. [(“… ma una buona manciata di ‘zzi tua?” dissero in coro Ro e Sna.)]
          È Ro quella della privacy, non io. E ci piace l’open-source.
          Di memento ci piace l’ampia etimologia, ma non come suona. Richiama il film, e ciò è poco marketing(…). Si potrebbe trovare una parola simile da un ceppo diverso con sfumature non troppo dissimili, oppure aggiungere qualcosa a “memento”. Un’altra parola. Non così latineggiante.
          Però anche testamento non è male, ma non da sola. (Dopo il Nuovo Testamento cosa c’è? Il Testamento Post-Moderno? :P)

        2. So chi è, Ro! 😛
          Ma non trovo l’etimologia, magari tu la sai.

          [E’ la dea/musa greca della memoria. Ergo non ci vedo tanto filoamericanismo.]
          Europeo-centrico. 😛

        3. I know.

          “Modern English weird developed its sense from weird sisters for the three fates or Norns (Shakespeare in Macbeth has the three witches so called). They were usually portrayed as odd or uncanny in appearance, which led to the adjectival meaning (first recorded 1815).”
          😛

        4. [Quale film?
          Mi irritate quando tirate in ballo ‘sti film che io non conosco (ossia otto su dieci).]
          Memento.
          Non che io l’abbia visto…

          [>>(“… ma una buona manciata di ‘zzi tua?” dissero in coro Ro e Sna.)

        5. Stronza cheerleader de’ miei cojoni. 😛

          Visto che ci sei mettiti d’accordo con Ro sul cosa il suo personaggio e il militare facessero a letto, dato che a me servono i dettagli, che K si godrà in loop in privato. *grin*
          (Insomma, spingi Ro a essere un po’ una sana porca così K se la spassa.)

          (E non osare scene da harmony omosex come quella con Reynolds, eh! :P)

        6. >>Insomma, spingi Ro a essere un po’ una sana porca così K se la spassa

          Agli ordini Boss. E niente harmony stavolta, promesso. (ma ho una scusante: sai bene che Hyo, a dispezzo delle apparenze, è un gran romanticone;p)

        7. [(ma ho una scusante: sai bene che Hyo, a dispezzo delle apparenze, è un gran romanticone;p)]
          Sì che lo so, ma se fosse il solo, tra voi due, non ne verrebbero fottuti harmony 😛

        8. Sottolineo che l’idea della medaglietta è mia. 😛
          E quando ho espresso a Ro da dove venisse (—> porno con militari), mi ha chiesto se il video me l’avessi passato tu oppure Hyo.
          Bella nomea ha il nucleo del Seme Rulez 😛

        9. >>Bella nomea ha il nucleo del Seme Rulez 😛

          Pienamente meritata, oserei dire. Guarda che ceffi annoveriamo tra le nostre fila. E comunque in effetti un pornazzo con una coppia di militari che sodomizzano il novellino ce la dovrei avere da qualche parte, e il novellino porta pure la medaglietta al collo.
          E quando lo sbattono per terra, la medaglietta tintinna – ripeto, tintinna- contro il pavimento a grate metalliche.*_*

          Ma che meraviglia è? *_*

        10. Nel video che mi diede ispirazione la medaglietta la portava un hunk steroidato e ben depilato.
          Però la medaglietta che tintinna… *__*
          E cozza… *_*
          E sbatte… *.*

        11. Uh, non ricordo titolo.
          Te lo descrivo.

          Allora, all’inizio c’era un superiore e quello che credo fosse un suo pari o qualcosa del genere. Il superiore ordina alle due reclute un pompino; le due reclute eseguono con stimabile abilità, e poi si unisce anche il terzo.

          Stacco scena: una recluta distesa su un tavolo, il superiore in piedi sul tavolo (con su solo gli anfibi e la medaglietta) sopra a questo, ginocchia piegate, comanda alla seconda recluta di leccare prima il suo e poi quello dell’altra recluta culo.

          Chiaro, sì?

        12. Uh, no, troppo raffinato. 😛
          I militari che vedo io sono stupidi e pre-programmati, e molto dediti al proprio lavoro – quale esso sia. *nods*

    1. [Ma mi pare che tu sia abbastanza coi piedi per terra per concedertelo =) ]
      Ah sì? O_o
      Non che io neghi… Mi rende perplessa sentirmelo dire/scrivere. Non lo sono mai stata, ma ciò non toglie che possa esserlo oggi.

      Avere grandi progetti rivoluzionari a favore di una teocrazia socialista-meritocratica è con i piedi per terra? 😛

      1. Mhm. Ho usato un’espressione piuttosto che un’altra.

        Vedi, per la gente piedi epr terra=ragione e consapevolezza /testa fra le nuvole=disordine e disattenzione.

        Sono tutte stronzate.

        Il punto è l’equilibrio. Tutto qua.

        Puoi stare in perfetto equilibrio camminando a quattro cazzo di metri da terra. Mentre una persoan con i piedi al suolo può inciampare in una gomma da masticare.

        Tu mi sei da subito sembrata una persona a quattro metri da terra che cammina con perfetta maestria. Ecco.

        1. [Tu mi sei da subito sembrata una persona a quattro metri da terra che cammina con perfetta maestria. Ecco.]
          E io ora come ti ringrazio, giapponese a parte?

        1. —-
          Sarei uno splendido trave, ecco. 😛
          —-

          Ma mai quanto Divine.
          Lo sai.

          Che senso ha sforzarsi, se non si può arrivare alla perfezione?

          E la perfezione è Divine.
          Lo sai.

          Non andare contro natura. *nods*

        2. … Divine.
          E sai perché?
          Divine è la Consolazione Suprema che relega a sottoprodotti di massa tutte le ragazze che hai conosciuto nella tua vita e che non te l’hanno data.
          … Divine. 😛

  2. Oggi ho pensato nebulosamente a Eirin (non ti ricordi chi è Eirin? Male. Va a vedere ‘pezzobyronascita’. Ti sovverrà.
    R.i.P. aspetta paziente, e tesse.
    Ronin che scrive nell’ambientazione di R.i.P.?
    *_*
    Emozione.

    1. Non ho quel pezzo U_U
      Non ho neanche il pezzo vecchio sul background di Divine, che fortunatamente ho cartaceo.
      Me li puoi passare via mail? Ho fatto danni quando ho passato dati dal PC a Heloise.

    2. Noesis! *__*

      Posso stringerti la mano? E l’autografo lo concedi? *_______*

      Io ti amo ti adoro ti venero ti*carenza di ossigeno* beh hai capito *_*

      Il colpo di fulmine è nato con “Critica all’induttivismo” e ho sempre cercato altri tuoi lavori!**

  3. Miiiiiiiiiiiiiiii, quanto sono rimasta indietro?
    Perché tutto questo succede quando io non ci sono?
    Trovato il nome? Trovato? *____*

    [C’è sempre un militare del caso, da qualche parte]
    Amen
    (e lo zoppo? dov’è? Il claudicante?)

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