Desideri random.

Fottuti fiori.
ClorofillaShop. Sezione “fiori”. Sottosezione “matrimoni”. Guardatevi le ultime due righe, spettacolare matrimonio in spettacolare chiesa. Vorrei dir messa da un altare così.

… Comunque.

Ripeschiamo il video che ci convinse a vedere V for Vendetta (oh film!), video realizzato da nausicaa83. Il film è di quelli di cui dire “ha detto tutto”, e ho voglia di riguardarmelo con una persona che non l’ha mai visto.
Intanto… Nausicaa, se scappo da Lecco e mi rifugio spiritualmente in quel di Venezia, mi dai la cuccia del cane?
Voglia di Venezia, jaja.
Comincio a invidiare il mio caro Donato Torchia solo perché ho deciso che lui ci viveva.
Ho anche voglia di scrivere di Jan di Leida – ma no, lui forse non lo invidio così tanto.
Ho anche voglia di guardare V in faccia a lungo mentre non può mutare espressione perché porta una maschera.
Ho anche voglia di:

Give me time and give me space
Give me real don’t give me fake
Give me strength, reserve control
Give me heart and give me soul
Give me time, give us a kiss
Tell me your own politik

E poi di continuare a leggere il riassunto totale di storia in 600 e qualcosa pagine che sto leggendo nei momenti in cui non posso fare altro, giusto per contestualizzare storia dell’arte e dell’architettura.
Persino di mettermi sulle parametriche per matematica.
Di leggere “Demian” di Hesse. E “Il lupo della steppa”, sempre suo, che ai furono tempi non riuscii a continuare perché mi stava ammazzando senza troppa misericordia. E di leggere quel libro che mi ha consigliato Hyo, narrativa ambientata durante la Guerra dei Trent’Anni.
Di bere un sorso di Coca Cola.

Fatto.
Di camminare per i corridoi dell’università.
Di non avere più giornate vincolate da un lavoro che mi blocca qui.
Di dover passare da Milano e per ciò di sfruttare gli agganci alle varie conferenze stampa che il giornale offre. Di vedere un manifesto in metro e andare gratis alla mostra. Allo spettacolo. All’evento. Di trovarci un senso, anche. Di rompere le palle ai protagonisti degli eventi facendo loro domande inopportune. Di rapirli per il mio personale diletto, e risucchiare il distillato del loro personale mondo.
Di velluto sulle gambe e giacca a tre quarti in giro per la città. Comodità portatili. Eleganza e contegno e rilassatezza. Voglie modaiole pre-autunnali, che l’anno scorso hanno portato il mio guardaroba a farsi snob e autocompiacente – e la tendenza continua.
Mentre ho voglia di ripescare i jeans oversize, etnies e maglietta della bastard dell’armadio e ondeggiare per locali fumosi (fottute leggi proibizionistiche).
Di spaccare della legna e accendere un camino.
Di camminare per strada in maniche di camicia e infradito.
Mare e orecchie sott’acqua, e sentire il ventre della Terra gorgogliare.
Tante cose.
Tutto perché ho voglia di aver già dormito.
3.33 del mattino.
Segnare i desideri per non dimenticarli.
Per darsi direttive.
Per il tempo di finire la sigaretta.

Finita.
‘Notte, mondo.

6 comments

  1. [Voglia di Venezia, jaja]

    Lascia il segno, vero?
    Se ne resta silente a sonnecchiare, e di tanto in tanto sussurra nel dormiveglia.
    Se ripassi, avverti. 😛

    [Segnare i desideri per non dimenticarli.]

    Sono contenta che il vento soffi nella giusta direzione.
    In bocca al lupo per tutto. ^^

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