Ho la brutta abitudine di non sapermi dare aspettative e obiettivi moderati per me stessa.
Il contro è che le cadute durano nove giorni e nove notti, e sprofondano crepando la terra.

Era da… tanto che non sentivo questo sconforto.
Guardando a me.
La voglia di correre fuori e correre più veloce della percezione che di me ho.
La sensazione è quella di avere una scalinata davanti.
Essere a terra senza forze e aggrapparsi a uno scalino.
Concentrare tutte le energie del momento, chiudere gli occhi, dare la spinta, riaprirli e vedere di essere scivolati in giù.
Non trovare senso in tutti i piccoli movimenti necessari per proseguire.
Io voglio arrivare .
(No, non m’interessa.)
Là.
(No, non m’interessa nient’altro.)

Aprire gli occhi e avere l’impressione che non vi sia la luce riflessa che da proviene, perché è troppo lontano.
Fuori portata.
Geneticamente diverso.
E se apro la bocca per imprecare, è contro me stessa che impreco.

Non si può essere così fragili.
È una vergogna.
I deboli crepano.
Blaterando, perlopiù, perché sono pazzi e inutili.

(Non-mettetemi-in-dubbio-non-mettetemi-in-dubbio-non-mettetemi-in-dubbio. Che pena.)

17 comments

  1. Mi fido di te. E avere fiducia non significa credere ciecamente nell’infallibilità di una persona, ma avere fiducia anche nel dubbio.
    Credo in te, talì, credo e basta.
    Ho fede in te.

    [Il commento pare un po’ da soap opera americana di quart’ordine, ma ti prego di eviscerare il contenuto sentimenrale e di aggrapparti a quello.]

  2. Il contro è che le cadute durano nove giorni e nove notti, e sprofondano crepando la terra.

    “E subito riprende
    il viaggio
    come
    dopo il naufragio
    un superstite
    lupo di mare”
    (Ungaretti)

    Giusto?

  3. Tutti crepiamo, sì.
    Ma i deboli (dovrebbero crepare) prima dei forti.
    Prima: minor tempo e spazio per lasciare traccia di sé.
    E per “lasciare traccia di sé” intendo dal prolificare a mutare la storia.

  4. questo post va preso cosi per com’è … la vergogna non è nell’essere fragili anzi,la vergogna sta nel non voler continuare!

    ke palle sto coso … so sempre beyond 🙂

      1. non è proprio cosi,non siamo animali siamo esseri umani,e credimi c’è chi si ferma per volontà nonostante l’istindo di sopravvivenza,ma è la più grossa cazzata che uno possa fare,in ogni caso quello scelta va rispettata …. 🙂 BEYOND ^_^

  5. Il contro è che le cadute durano nove giorni e nove notti, e sprofondano crepando la terra.
    Guarda che nell’avatar hai messo Dio’s Bios e non Wotar. 😛

    Questi momenti di sconforto capitano a tutti, non significa essere fragili e/o deboli (perciò di intralcio), ma avere delle energie, delle peculiarità in più. Chi non si è mai posto questi problemi secondo me o non ha un’anima o non ha cervello perché è facile accontentarsi di dover elabrare/reagire a pochi stimoli esterni senza sforzare le “celluline grigie”. ^_^

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