… Ricolmi d’amore.

… Doro la sollevò di peso, e la portò sul letto, e disse: «Ora è tempo di godere, godiamo.» I due giovani giacquero a canto a lei, e dandole baci e facendole carezze, ora l’uno ora l’altro fecero quello che vorreste voi, e che vorrei anch’io: e non ne dico altro.

Questo leggiadro passo è tratto da un .pdf gentilmente fornito da indra_pavamana, che ha titolo I Neoplatonici per Aristeo di Megara, e che è un elogio che più elogio non si può all’amor virile – specialmente tra efebi.
Ora, io non ho la benché minima conoscenza riguardo tutto ciò che concerne l’antichità classica, mi limito a specializzarmi in barbari senza-igiene norreni, ma so che tra voi laide fanciulle il periodo va di gran moda – perciocché nel caso vi interessi, chiedete. Sono 3 M di file, indi una casella e-mail regge.

Per le informazioni riguardanti il da-dove-venga-questa-pillola-di-profonda-saggezza… Beh, ve l’ho detto, io m’intendo di sporchi norreni, quindi attendete che la Profetessa legga questo post e fornisca le necessarie informazioni. 😛

Sempre riguardo ciò che riguarda anche la Profetessa…

The Reckoning
(Quicktime)

… Devo ancora guardarmi questo film, sì.
Ma fingo di non averlo e cerco i trailer sul web.
E il trailer mi ricorda, nel personaggio interpretato da Paul Bettany (ciao, Michel!), il nostro caro Fra Gabriele.
… E a proposito di ciò che (malauguratamente) riguarda Fra Gabriele, ricordo alla Profetessa che ha un altro film da vedere.

È il principio fondamentale dell’universo: ad ogni azione corrisponde una reazione, uguale o contraria.»
«È così che la vedi? Come… un’equazione?»
«Quello che mi hanno fatto è mostruoso…»
«… E loro hanno creato un mostro.»

Ricordiamo altresì alla Profetessa che ha un pezzo da scrivere, un frate da impersonare.
Qui c’è un monstrum che attende.
Non credo di averti ancora detto, Profetessa, quanto io trovi ben fatto Gabriele come personaggio – e no, non te lo sto scrivendo ora per invogliarti, ma perché – sono le 6.25 del mattino, alle 9 ho un treno per un appuntamento di lavoro, e stanotte non ho dormito riflettendo ovviamente su diverse cose tra cui uno dei perni era lo sguardo pieno d’amore del nostro amato francescano. Il fatto è che sei riuscita a descriverlo così bene, nelle brevi discrezioni fatte (beh, brevi…), da averlo creato nella mia testa.
Creato nella mia testa: ora lo concepisco. È andato oltre alla rappresentazione bidimensionale: ha sfondato la carta. E la mia testa quando rifletto sull’horror vacui di Torchia – Torchia, oh tanto tartassato personaggio dal placido sembiante. Quando rifletto sull’horror vacui, punto – e Torchia non è che un siparietto a cui alzare le tende per vedere oltre. I personaggi sono incantesimi. Gli incantesimi sono formulazioni simboliche di un moto di volontà. Un moto di volontà ha una direzione. Quando i tuoi moti di volontà convergono a un punto, e questo punto li inghiotte, stai sbarrando gli occhi sul tuo proprio horror vacui.
… Dall’altra parte dello specchio, un passo oltre all’abisso, c’è il sorriso di gioioso amore di un uomo. Quest’uomo guarda al Creato e la sola visione gli riempie il cuore di gioia, le labbra d’amore. E poi guarda te. E ti sfonda.
Quest’uomo è Gabriele.

Ci sono notti, di tanto in tanto, in cui costruisco doppi, tripli, multipli livelli su Torchia. Lo analizzo, indi, gli do spessore. Credo, veramente, di non aver mai lavorato tanto a un progetto come ora sto facendo con questo (fottuto) A.D.1630. Ancor più delle altre volte sento la morale di uno scritto come la parte più importante, e indi ci ragiono. La annuso. Me la provo addosso. Mi provo addosso Torchia provandomi tutte le nozioni e i concetti che a lui sono caduti addosso assieme alla propria epoca. Torchia ha destino impresso d’essere un personaggio ricettivo del proprio contesto. Torchia patisce le cause che l’hanno formato. Il Nogueira le muta.

Odino ha due cavità orbitali – come tutti.
Ma Odino ha un solo occhio, perché ha sacrificato l’altro per avere la Conoscenza/Conoscenza.
Torchia, credo, è l’occhio sacrificato.

Non esiste colui che ha ragione tra i due personaggi. Ad ogni azione corrisponde una reazione, uguale o contraria. L’azione è la ragione, la verità – e i personaggi sono le due reazioni. That’s all. Ma questo “that’s all” vira al drammatico, se cerco di concepirlo nel suo insieme. Non so perché. Atterrisce. Atterrisce come l’assoluto amore che immagino nello sguardo di Gabriele. È follia? Coscienza o cecità? Che immagino in qualcuno che guarda al mondo e in risposta sorride d’un sorriso totale. Mi è capitato, eh. Chi vaga su questo LJ da abbastanza tempo ricorderà dei post in cui cercavo di esprimere questa mia contemplazione.
Torchia morde lenzuola non riuscendo a sfiorare la concezione, e venendone sopraffatto.
Qualcosa del genere, sì.

9 comments

  1. Credo, veramente, di non aver mai lavorato tanto a un progetto come ora sto facendo con questo (fottuto) A.D.1630.

    cosa che mi rende orgogliosa di entrarci trasversalmente, almeno come madrina^_-

    Ma Odino ha un solo occhio, perché ha sacrificato l’altro per avere la Conoscenza/Conoscenza.
    Torchia, credo, è l’occhio sacrificato.

    non ci avevo mai pensato, eppure è il modo più perfetto in cui avresti mai potuto descrivere questo personaggio

    1. [cosa che mi rende orgogliosa di entrarci trasversalmente, almeno come madrina^_-]
      La madrina mi ha permesso di soffermare maggiormente lo sguardo sul caro Nicola Corner – sai, ti viene di preoccuparti di un piggì se c’è una madrina premurosa che lo cura. 😛
      Credo sia in gran parte grazie a te, tramite quel mio soffermarmi, che io sia riuscita a ficcare l’argomento castrati – e tutto ciò che ne consegue, ciò importa.

      [non ci avevo mai pensato, eppure è il modo più perfetto in cui avresti mai potuto descrivere questo personaggio]
      Santa mistica dei pratici norreni. *grin*

      1. ##sai, ti viene di preoccuparti di un piggì se c’è una madrina premurosa che lo cura. :P##

        soprattutto se questa premura corrisponde alla possibilità di venire sbranati dalla suddetta madrina?^_^
        Non ho ancora capito come mi sono affezionata ad un piggì tanto insopportabilmente arrogante…

  2. [Eteronoma. Meccanicista. Sensista. Materialista.]
    L’altro amico filosofo mi disse:
    [Fatalista. Relativista. Sensista.]
    Sono cambiata molto, dai tempi.
    E sì, mi serviva un feedback nuovo da filosofa voce su cui riflettere.

    [Torchia è il buco nero della situazione]
    Aghghghghghgh *gongola di quanto sia adatta la definizione*

    Gab doveva, con lo scritto, aiutarmi a comprendere l’epoca.
    Gab mi ha aiutato a comprendere Donato.
    E a dargli la spinta, ja.
    Non so come, non importa il come pratico.
    Quel sorriso basta e avanza, il resto son dettagli.

    [* È follia? Coscienza o cecità? *] e ciò che mi hai risposto…
    È che, vedi, a me serve una fusione.
    Un mio amico tendeva a usare la seguente espressione:
    “Tizio ha un cielo e una terra troppo distanti.”
    O:
    “Sempronio ha un cielo e una terra vicini.”
    A significare quanto coincidessero il mondo degli ideali e quello degli attuali.
    A me serve che coincidano quanto più possibile.
    Gli ideali che conosco li detta il “cielo”. Li ho evinti con la mia testolina da pensieri teorici e troppe poche esperienze di vita.
    Se vuoi fare qualcosa che metta un ideale in concreto, devi far collimare.
    Per questo, Profetessa, sputacchio allegramente sui filosofi puri – e su città ideali descritte da Platone e Campanella.
    Va bene l’ideale.
    Purché possa essere reale.

    [Le donne come cordoni ombelicali con gli antenati, coi morti, perchè le donne sono impastate di Notte. Ma è quella Notte più luminosa di qualsiasi giorno, di cui cantano i mistici arabi. Gabriele possiede questa femminilità, questo istinto.]
    Avevo usato questa differenza sessista con i catari, in quello scritto incomprensibile sul Messia Cataro, facendogli dire che egli era – in ciò – sia maschio che femmina. Doveva quale “maschio” guidare con il Verbo, quale “femmina” essere calice dei messaggi del divino.

  3. riguardo a “The Reckoning” aspettati un film di tipo “teatrale”. (anche se secondo me non ha uno spessore tale da supportare questa scelta pur essendo fatto apposta per essa, e quindi risulta moscio)
    comunque c’è paul bettany prete e anche nudo a tratti quindi: è un film meraviglioso XD

    1. Conobbi Paul Bettany grazie a un amico che mi disse:

      «C’è questo film stupido ma con un personaggio che adoreresti…»

      Il destino di un cavaliere.
      In cui Bettany appare, quale Caucher, nudo mentre cammina per strada.
      Ecco, lì, per simpatia, l’ho amato. XD

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