Americano in produzione nell’addetta macchinetta, brioche da mangiarsi assieme, 6.02 del mattino subito dopo aver portato fuori il canide.
Sabato mattina senza sveglia.
No, non andrò a dormire.
Il sonno possa fottersi dopo che ieri ho dormito… Dormito… Beh, uno sproposito vergognoso di ore. Da alzarsi con mal di testa.

.
Oggi ultimo giorno di lavoro in negozio. Primo giro di volantinaggio curriculum già fatto, settimana prossima prosieguo, ma intanto scopro che le colleghe mi mancheranno.
No, veramente.
Cioè… Chi se l’aspettava?
Mi spiace veramente andarmene da lì.
(Forse perché come ambiente di lavoro non ne troverò mezzo simile. Così rilassato, tranquillo, amichevole, alla mano, famigliare.)
Tra l’altro ieri, discutendo del più e del meno, la Collega Che In Realtà È Divine – quella con l’abitudine di sistemarti il colletto della camicia, raddrizzarti la maglietta, lisciarti le maniche e quant’altro; quella che ticchetta briosa con ma lirica come una divinità che si staglia all’orizzonte, diva da palco con brillantini; quella che ha 41 anni ma, giuro, me la farei – si è lasciata andare raccontando della possibilità che debba trasferirsi altrove, e quindi cambiare lavoro.
«Ma come faccio senza il lavoro qui con voi…?» ha chiesto, e ha intrecciato le mani mentre le s’imbronciava la bocca e le s’inumidivano gli occhi – e subito è andata ad asciugarsi le lacrime.
Come fai a non voler sposare una così…?
Quando la capa le ha detto:
«Serena vai via domani.»
… Prima di poter vedere l’accenno di una reazione anche minimamente dispiaciuta, ho alzato le mani:
«Ma vengo a trovarvi, eh.»
E la Divina mi ha accarezzato un braccio dicendo:
«Sì, sì, ci devi venire a trovare.»
Se ti fa piacere ti lascio anche il braccio.

La serata si è conclusa con un senegalese entrato in negozio (sì, mi ha detto il suo nome; no, non lo ricordo) munito di dichiarazione – è tutta la settimana che vengo qui fuori a osservarti, e sei bellissima, e fatti conoscere, e…
No, no.
No tempo, no persone.
«So che dici così perché non hai più fiducia nelle persone, più fiducia nelle cose…»

Odio non poter contraddire qualcuno.
Soprattutto se quel qualcuno ci sta provando con te. Cazzo devi dirgli? Sì, hai ragione, quindi smamma.
Nah, Sna, al solito, è stata gentile. (Ok, su quel “al solito” qualcuno potrebbe avere da ridire…) Mi è spiaciuto, veramente. Mi è spiaciuto di… Essere quello che sono oggi. Gli ho augurato di trovare qualcuno altrettanto interessato, in futuro, perché mi stava simpatico.
Se lo meritava, credo. Aveva un bello sguardo.

E tirando le somme su tirando le somme
La Barista del bar del centro commerciale, omni-odiata perché dispotica, indisponente, volutamente antipatica e, come riassumono le persone – tutte, quelle che lì dentro conosco, tra cui alcune si rifiutano di prendere un caffé da lei – troia, per cui i colleghi finiscono a casa in malattia per depressione, crisi nervosa, quella che viene chiamata la badessa
… dopo due mesi durante i quali ci siamo viste ogni giorno (Sna addetta al caffé autoproclamatasi tale), mi rispetta.
Mi tratta bene.
Non urla.
Mi chiede come va.
Mi sorride con dolcezza.
Beh, gente, sono fottutamente soddisfatta di ciò.
(Giù le orecchie! Giù! Ghghghghgh)

… Quel che mi scoccia è che nel prossimo ambiente di lavoro potrei trovarmi a dover attuare lo stesso processo dog eat dog.


E ora torniamo alla mia Big Damn Table.
Per prima cosa vi rimando alla community italiana che sta gestendo il progetto, fanfic100_ita – nel caso in cui già non la conosciate.
Il funzionamento di questa creativa idea sta nelle info. Riassumendo: 100 fanfic a tema (i temi sono i 100 designati) dopo aver scelto un fandom.
Un’idea molto molto carina.
Ma Sna non scrive fanfiction (se non per sbaglio), e deve essere la fottuta anticonformista di turno. Ma, soprattutto, Sna ha trovato quest’idea molto molto carina essere molto molto carina per organizzarsi le idee sull’A.D. 1630 e – perché amiamo ottimizzare – per dare una spintarella in più al suo inglese – ci piacciono anche le spintarella – ehm.
Ora non ho ben capito se ho scritto ciò che ho scritto per parlare di ciò che sto facendo o per pubblicizzare la community, ma è secondario.
Andate e diffondete.
Io torno dall’Ebreo Errante.
(A tal proposito, ringraziamo kusobaba per la chattata di stanotte, e la disponibilità, e il Ghetto, e visto che ci siamo per la stesura della Terza Prova per il Seme Rulez.)

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8 comments

  1. Ti auguro di trovare presto un nuvo lavoro e soprattutto un ambiente tranquillo e amichevole come questo.

    E ora torniamo alla mia Big Damn Table.
    Anche tu hai ceduto alla tentazione di provare a scrivere 100 fanfic? ^^

    1. 100 fics, semmai. 😛
      Anzi, cento stralci che mi diano chiarezza nella testa. L’idea di quella dannata tabella è buona.

      Grazie per gli auguri.
      Ora, incrociare dita.
      (Oggi dato altro curriculum.)

  2. ***(A tal proposito, ringraziamo kusobaba per la chattata di stanotte, e la disponibilità, e il Ghetto, e visto che ci siamo per la stesura della Terza Prova per il Seme Rulez.)***

    Di nulla (anche se con ritardo).
    A proposito dell’ebreo errante, ho notato un parallelismo interessante. Dammi tempo di finire il capitolo e ci scrivo su un post con tanto di citazioni (sì, comunque è una leggenda cristiana, non ha nulla a che vedere con la tradizione ebraica).

    Se ti può servire, ti giro questo titolo:

    Elena Loewenthal, “Gli ebrei questi sconosciuti – le parole per saperne di più”, Baldini&Castoldi editori (serie “I nani”).

    Per la stesura della terza prova… a me sta piacendo scriverla, Seme Rulez a parte. Eric mi sta facendo riflettere su un sacco di cose (la filosofia della recitazione), e poi sono curiosa come una scimmia di vedere come andrà a finire col bisteccone e la “bambolina” ^_-

    1. [A proposito dell’ebreo errante, ho notato un parallelismo interessante. Dammi tempo di finire il capitolo e ci scrivo su un post con tanto di citazioni]
      … E io ti amo.

      [(sì, comunque è una leggenda cristiana, non ha nulla a che vedere con la tradizione ebraica)]
      Come immaginavo.
      Avevo letto di come si dicesse che questa parola fosse usata per “demonizzare” gli ebrei ulteriormente.

      [Per la stesura della terza prova… a me sta piacendo scriverla, Seme Rulez a parte. Eric mi sta facendo riflettere su un sacco di cose (la filosofia della recitazione), e poi sono curiosa come una scimmia di vedere come andrà a finire col bisteccone e la “bambolina” ^_-]
      Io spero di riuscire a usare il bisteccone in modo che sia degno al bisteccone che aveva pensato Flo.

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