V for Vendetta + Varie&Eventuali

Prima, i ringraziamenti.
A nausicaa83, per avermi dato la spintina finale necessaria a guardare questo film.
La spintina finale necessaria è un video montato da lei, su Politik dei Coldplay, con scene del film.
Nausicaa è l’ultima che devo ringraziare di una lunga fila di persone, tutte quelle che mi hanno detto:
«Guardalo! Lo adorerai!»
«Ho visto V per Vendetta e mi sei venuta in mente. Devi troppo vederlo!»
Grazie. Non del consiglio, ma del collegamento mentale.
Non mi ricordo tutte queste persone, sono troppe. Di sicuro c’è stata cauchemar_73, di sicuro non c’è stata Fede, a cui il film non è piaciuto per motivi che ignoro – avevo già deciso di vederlo, quindi non li ho ascoltati. 😛

Avevo una lunga, lunga serie di aspettative su questo film.
Di consce e inconsce.


«Voilà. Alla Vista un umile Veterano del Vaudeville, chiamato a fare le Veci sia della Vittima che del Violento dalle Vicissitudini del fato. Questo Viso non è Vacuo Vessillo di Vanità, ma semplice Vestigia della Vox populi, ora Vuota, ora Vana. Tuttavia questa Visita alla Vessazione passata acquista Vigore ed è Votata alla Vittoria sui Vampiri Virulenti che aprono al Vizio, garanti della Violazione Vessatrice e Vorace della Volontà. L’unico Verdetto è Vendicarsi… Vendetta… E diventa un Voto non mai Vano poiché il suo Valore e la sua Veridicità Vendicheranno un giorno coloro che sono Vigili e Virtuosi. In Verità questa Vichyssoise Verbale Vira Verso il Verboso, quindi permettimi di aggiungere che è un grande onore per me conoscerti e che puoi chiamarmi V.»


Questo film era stato ovviamente legato alla di me persona a causa della maschera.
Coloro tra voi che bazzicano sul Triskell sapranno lo scontato perché, come sapranno del Boss. E della sua arzigogolata, barocca, criptica, ridondante, incomprensibile favella.
Quel che non sapranno, forse, è che dal Boss partì tempo fa una spora.
Questa spora vagò e vagò e attecchì infine nel 1630.
(V per Vendetta. 1605, 5 novembre. Congiura delle polveri. Ghhhh…)
Del Boss mantenne la Maschera, e un piano machiavellico.
(Il piano machiavellico è sconosciuto ai più di voi, o non sarebbe un piano machiavellico.)


«Chi sei?»
«
Chi…? Chi è soltanto la forma conseguente alla funzione. Ma ciò che sono è un uomo in maschera.»


Ma andando oltre a queste chicche di autocompiacimento…
Sna sta guardando film come dovesse farci una recensione accurata.
Sna sta guardando film come dovesse farci un’accurata recensione da usarsi come discorso da fare ai popoli.


«Com’è accaduto…? Di chi è la colpa…? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò, ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole, non c’è che da guardarsi a uno specchio.»


Sna ha messo a tacere il suo ridondante egocentrismo per darsi a un po’ di ipse dixit.
V per Vendetta dice:


«I popoli non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi che dovrebbero avere paura dei popoli.»


«Il palazzo è un simbolo. Come lo è l’atto di distruggerlo. Sono gli uomini che conferiscono potere ai simboli. Da solo, un simbolo, è privo di significato.»


«Noi svendiamo la nostra onestà molto facilmente, ma in realtà è l’unica cosa che abbiamo, è il nostro ultimo piccolo spazio. All’interno di quel centimetro, siamo liberi.»


«Io sono il frutto di quello che mi è stato fatto. È il principio fondamentale dell’universo: ad ogni azione corrisponde una reazione, uguale o contraria.»
«È così che la vedi? Come… un’equazione?»
«Quello che mi hanno fatto è mostruoso…»
«… E loro hanno creato un mostro.»


Ma non fatevi raccontare il film da me. Guardate questa piccola opera d’arte.


«Gli artisti usano le bugie per dire la verità mentre i politici le usano per coprire, la verità.»


Io devo recuperare il fumetto. Perché ho apprezzato il film e perché prima di mangiarmi vivo l’addetto alla sceneggiatura devo comprendere se l’uso del fuoco norreno associato al regime pseudo-nazi sia frutto di totale e deliberata ignoranza & facile uso del cliché o che altro.
(Non toccatemi i norreni! Perlomeno, smettetela di caricarli di simboli negativi dal Post-TerzoReich in poi… *sigh*)

Facciamo ciò che Fede ha chiesto, ossia dare le mie impressioni sul suo Biondo Pupillo.
Ma, prima, ringraziamo lei, lui e Joglara per la serata di ieri.
Sna in questo periodo è sociale quanto un orso in letargo, totalmente fuori dal comune svago, ma ciò nonostante ieri sera ha riso come una cretina caricaturando e facendosi caricaturare dalle due jovin donzelle.
Joglara, come al solito e sempre più, eccelle nell’arte interpretativa – e ha così ben interpretato lo Sna-fase-Dandy che lo Sna-fase-Dandy dei tempi l’avrebbe guardata con ammirazione e invidia.
Sapete, ragazze, ammiro la nostra capacità di guardare al passato (4 anni fa, non secoli) con tale distaccata ironia. Spietata ironia. Se le tre ragazze che eravamo 4 anni fa avessero visto le nostre imitazioni si sarebbero suicidate (ok, le tre ragazze che eravamo 4 anni fa erano psicopatiche – e io ho scoperto ieri sera che la prima volta che Joglara è venuta a casa mia aveva paura O_o).
Mi è stato ricordato come fossi un esserino dall’espressività pressoché nulla (escluso un lieve accenno dell’incurvarsi delle labbra che voleva stare a un sorriso – con un che d’inquietante nei sottolivelli di lettura), placido e serafico. La gente pensava che io nascondessi qualcosa, per questa mia eccessiva placidità (la gente aveva perfettamente ragione: nascondevo la vera me stessa, quel mucchietto marcescente lì). (Oggi ho la mimica facciale di una scimmia e la gente è passata al non credere ciò che dico: bel passo avanti :P).
Mi è stato ricordato il come Federica non mi abbia mai dato le spalle quando dormivamo – e l’unica volta che l’ha fatto non ho dormito tutta la notte, suppongo per paranoia.
(Io ai tempi credevo ciò fosse dovuto a una sua sfiducia nei suoi confronti – poi scopri che non ti dava le spalle per poterti guardare mentre dormivi… Ehhh, la vita e i fraintendimenti…)
Joglara mi ha simpaticamente ricordato come la mia parlata assomigliasse terribilmente a quella di un trave vittoriano da operetta con annessa scopa in culo costante. Grazie, Joglara. Ti ricordo che tu mi stavi ad ascoltare e assecondavi 😛
E poi, dialogo tra Fede e Joglara…
Fede: «… No, noi passavamo solo ore e ore a baciarci. E nient’altro.»
Joglara: «… E poi ti scrivevo lettere incazzata perché non avevi fatto altro. Ovviamente, te lo scrivevo solo dopo tre pagine di digressioni. Ricordo una lettera che mi avevi scritto in cui scrivevi tutta una cosa su un certo pellegrino. Io non avevo capito nulla, ma la cosa del pellegrino mi era piaciuta e l’avevo ripresa scrivendo altre due pagine su questo pellegrino…»
(Ovviamente le vostre precise parole non le ricordo. Siete in diritto di correggermi, saranno sicuramente state più d’effetto.)
Ragazze, vi adoro.
Per essere ciò che siete e per non esservi suicidate emo-style durante quel periodo.

(Ovviamente sono uscite tantissime altre umilianti cose sul fenomeno drag che Sna era ai tempi – ma non vi tedierò… Per il vostro bene e soprattutto la mia dignità. Comunque ero un bellissimo drag, tsk tsk.)


Passando al Biondo Pupillo (mi rendo conto, sì, di dovergli trovare un soprannome più degno), possiamo citare un dialogo come…

Sna: «… Incredibile, Fede, come riesci a ricordarmi la tua tendenza a stare con deficienti.»
Biondo Pupillo: «…»
Fede: «…»
Sna: «Cioè, no, intendevo… Cioè, scusa! Non intendevo te, intendevo… Insomma, fa come se te l’avessi detto in un futuro in cui dovessimo avere più intimità, ok?»
(Non ricordo neanche le mie precise parole, sigh.)
Quel ragazzo, miei fedeli pupilli, è un piccolo sogno slash.
Potrei postare sue foto e rendervi tutti quanti felici e sognanti – e nascerebbero fic con protagonisti con la sua faccia – ma non lo farò perché non ho foto degne – quando ne avrò le riserverò alle vostre fameliche fauci…
… Ma tornando seri.
Ho visto quel ragazzo la prima volta in autunno, in stazione, quando ho accompagnato pandorasvase a prendere il treno che l’avrebbe riportata a casa – e ho incontrato Fede che stava salutando lui diretto a Milano.
Ho pensato, ai tempi, guardando come sorrideva a Federica, che era un bravo ragazzo.
Sì, ditemi che faccio le valutazioni di un vecchio zio finocchio (Cauchemar docet), ma vista la tendenza di Fede di scegliersi psicopatici più o meno pericolosi (io ero quella meno, fate voi – quello più non l’ho ancora reincontrato, e che non accada per la salvezza della mia fedina penale), era quantomeno doveroso vivisezionarlo nello spazio di cinque secondi.
Ho pensato, ieri sera uscendo di casa, che stavo andando a una cena di formalità. Un po’ come quando arriva il momento in cui tua figlia ti presenta il ragazzo. No, non intendo dire che Fede sia mia figlia o qualcosa del genere: intendo semplicemente dire che stavo andando lì soprattutto per far felice Federica e consolidare la di lui conoscenza di lei (conoscendo me avrebbe conosciuto un tassello di amicizie di lei, in questo senso).
Mi sono dovuta ricredere.
Non ho avuto il tempo di intessere dio sa quale conoscenza del soggetto, avendo passato la serata a fare teatrino delle disgrazie passate delle tre dell’ave maria, ma il ragazzo ha passato l’esame.
(Forse dovrei aggiungere, tra i motivi, che c’era una certa componente di personale interesse nel vedere l’individuo che Federica ha scelto dato che Federica e i suoi criteri avevano scelto anche me. Trovarmi davanti a un deficiente avrebbe destabilizzato la mia autostima.)
Il Biondo Pupillo è un ragazzo bello, simpatico e intelligente – tre qualità che, saprete, si trovano raramente assieme. (Venitemi a dire che la bellezza non conta… Stronzate. Non ditelo a una narcisista. È bello fuori chi si piace, e piacersi è una qualità morale.)
Il Biondo Pupillo è tra l’altro un concentrato di tenerezza.
«… Secondo te chi dei due fa più tenerezza?»
Domanda di Sna a Joglara indicando i due sul divano a fare i cretini.
Un ragazzo così puccio fa un certo effetto a Sna. Capitela, è cresciuta nella bolgia dei nerd e in quella dei machisti (sembrano categorie non collegate ma lo sono: entrambe sono affette da misoginia o quel che credono tale).
L’uomo del monte a questo punto piazzerebbe un marchio di garanzia sulla chiappa destra del Biondo Pupillo.
Sna non è l’uomo del monte, e si limiterà a non dover più sottintendere minacce inenarrabili al Biondo Pupillo nel caso osasse fare una cazzata con Fede.
(La minaccia permane; semplicemente, non la esprimo dissipando il regime di terrore.)
Mi è rimasta la curiosità di vedere il suo sguardo oltre a quello puntato alla Sna narrata da Fede.
Fede è la Ricolma d’Amore, e sappiamo che ha la tendenza di parlare con occhi sbrilluccicosi anche dei peggior difetti dei suoi pupilli – Sna compresa, immaginiamo.
Lo sappiamo perché sappiamo con quale immane gioia l’abbia fatto con noi tutti parlandoci del Biondo Pupillo – ma noitutti conosciamo Fede da qualche anno, e abbiamo imparato a filtrare l’amore che riversa dicendoci: «È normale.» 😛

Spero di poter conoscere meglio il Biondo Pupillo. Scrive anche poesie, sapete? Chiederemo il dovuto permesso per linkarlo e quindi diffonderlo (amiamo diffondere), in attesa di convincere pure lui a farsi uno spazio su LJ (tanto vi convincerò tutti! TUTTI! Anche tu, Fede, muovi il tuo culo e vieni qui!). Oltretutto, suona il pianoforte. Sna ama il pianoforte. Lo ama così tanto che se un gatto cade di traverso su una tastiera, Sna gode comunque.
E poi, c’era una domanda irrisolta nello sguardo del Biondo Pupillo – oh quanto amiamo il sottile filo che si tende tra due amanti della stessa persona.
E, per tranquillizzare l’amata Fede, senza alcuno slancio di rivalità.

E ora mi piazzo di aureola munita, patronesche mani sulle vostre teste, e vi dico:
«Andate e fornicate, figlioli.»
(Per ora mi sono limitata a somministrargli caffé affinché reggesse meglio all’instancabile passione di Fede.)
Amen.

19 comments

    1. Dio, grazie! 😀 (E grazie a

      Finch’s Office

      FINCH: [watching surveillance tape]: You have to wonder… what’s he thinking? What’s he going to do next? Is he going to leave her, or take her with him? And why?

      DOMINIC: You have to wonder? Dude, he’s thinking, “Natalie Portman is lying unconscious at my feet.” Shit, I’d drag her back to my cave too!
      © 2006 Cleolinda Jones. All rights reserved, do not repost. cleolinda.livejournal.com
      FINCH: I really can’t take you anywhere, can I?

      V: Bonjour, mademoiselle! Breakfast? Fried egg on toast? It’s made with butter I stole from Sutler’s supply train just for you.

      EVEY [mid-toastgasm]: OMG WHAT HAPPENED TO YOUR HANDS?

      V: Oh, I just received third-degree burns over 96% of my body while escaping from a secret government detention center. Nothing worth mentioning, really.

      EVEY: So, uh… V? You were kind of out all last night, and my office ID card went missing, and Prothero’s kind of dead now. I mean, I know you probably don’t trust me all the way yet, or maybe you want to protect me from what you really do, or—
      © 2006 Cleolinda Jones. All rights reserved, do not repost. cleolinda.livejournal.com
      V: I totally killed him.

      EVEY: Oh.

      V: I’m totally going to kill more people, too.

      EVEY: I… uh. Wow.

      V: More popcorn?

      FINCH: Who was he?

      EVEY: He was my father…

      FINCH: Whoa, really?

      EVEY: … and my mother, and my brother, and Edmund Dantes and Che Guevara and a lesbian actress.

        1. Sì, ha scritto un libro, Movies in Fifteen Minutes, trovi il link sul suo livejournal per acquistarlo da Amazon. Ci sono film come Il Gladiatore, tutta la trilogia del Signore degli Anelli, Jurassic Park, Spiderman, Matrix, L’Attacco Dei Cloni…

          Il classico libro che mi porterei sull’isola deserta: se devo morire di fame, almeno mi faccio quattro risate prima! 😀

  1. *Potrei postare sue foto e rendervi tutti quanti felici e sognanti – e nascerebbero fic con protagonisti con la sua faccia – ma non lo farò perché non ho foto degne – quando ne avrò le riserverò alle vostre fameliche fauci…*

    OVVIAMENTE, amu, io quelle foto le VOGLIO è_é

    *smack*

        1. XD
          (amu, ora sono provvista anch’io *grin*)

          ne parlavamo sotto casa mia quella sera, lui mi guarda innocente e dice:
          – ma perchè è dopp…? ah. –

          come si fa a non adorarlo? *_*

        2. e comunque, ho letto il tuo commento, e risposto sul mio blog.
          non ti preoccupare, Sna, ti avrei chiamata se avessi avuto bisogno di parlare con qualcuno.
          invero, mi è balenata in mente l’idea di andare in chiesa, per la prima volta in vita mia, perchè in effetti, se c’è qualcuno con cui voglio parlare, e da cui mi aspetto delle scuse, è nientemeno che Dio in persona.
          che non esiste.
          ma prometto che la prossima volta ti terrò presente come valido sostituto 😛

          *smack*

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