Compagnie di ventura

… Alle 5.30 del mattino, telefonata con appena finita, ti sei risposta alla domanda:
“Stanotte dormirò?”
Grazie a Kat per avermi permesso di parlare di amore e guerra.
Grazie veramente, perché se Sna ringrazia per un discorso fatto significa sovente che il discorso in questione è stato un monologo di Sna pesantemente imposto al conversatore.
Grazie veramente perché parlando ho riflettuto un po’ più attivamente.
Ho toccato alcuni punti cominciando a sentirli minimamente consistenti.
Grumi nel molle soufflé della mia testa ora, che vorrebbe diventare più simile a un solido che a un liquido.


Ula, di cui ho trovato due chiamate sul cellulare stamattina, non lo ringrazio, ma ci penso.
Ieri l’ho trovato tremendamente assente, per essere una persona che avevo bisogno di avere adesso nella mia vita.
Ci sono rimasta male, veramente.
Senza rabbia, senza astio.
Male e basta, del male che mi divora un po’ in questo periodo.
Realizzare che una delle persone che ti aiutato a costruirti per ciò che oggi sei e ciò in cui credi non c’è… è… Causa amarezza.
Lo prendi come un dato di fatto.
Come un: “Non qui devi cercare.”
Lui non può.
Perché così è fatto e tu a come lui è fatto vuoi bene.
Però avere quindici centimetri di bicipite a darti una pacca sulla spalla non ti sarebbe spiaciuto. No, per un cazzo.
… Hai risolto andando a fare esercizi sul pavimento. No, non vuoi avere tu quindici centimetri di bicipite, anzi. Ti costringi a frenarti per non ingrossare la tua massa magra. Quindici centimetri di bicipite non ti donerebbero, diciamolo.
Ma il simbolismo mai scontato del rafforza il corpo rafforza la mente funziona sempre. Te l’ha trasmesso il bestione di cui sopra, come ti ha in parte trasmesso il concetto sfasciati di fatica per svuotare la testa. Per ciò, ringraziamo Ula.
Sentirlo oggi al telefono ti ha causato quella tenerezza che riconduci all’affetto. Sentirlo preoccupato. Sentirgli chiedere se ieri sera eri incazzata, perché sembravi proprio incazzata. (No, non ero incazzata: è la mia faccia di questi giorni. Ok, lo so, non è consolatorio.) Sentirlo vagamente impotente di fronte al tuo stato esistenziale attuale ti ha addolcito.
(… Però, cazzo, i quindici centimetri di bicipite e una scopata non ti dispiacerebbero. No, le due cose non sono collegate. Per un cazzo.)

Ringraziamo l’incomprensibile Hyoga che dio sa perché passa ore della sua esistenza a darmi virtuali pacche sulla spalla e a dire le cose giuste benché io sia una presenza virtuale che può scomparire da un giorno all’altro.
Ringraziamo la mentalità militare, o meglio quel non so che che puzza di cameratismo. È quello che, su tutte le cose, mi sta portando a fare i discorsi più impegnati e viscerali con una presenza virtuale snobbando bellamente le persone reali che avrei vicino.

Ringraziamo Fede (fottuta! Ti diffondo, tiè!), la Ricolma d’Amore.
Allucinante come questa ragazza sappia come io sprezzi le persone non permettendo loro neanche di arrivare al piano necessario ad attuare un confronto con me – e ciò nonostante rimanga presenza nella mia vita.

Domani sera farò la conoscenza del suo Biondo Pupillo Efebo, che tanto tiene a presentarmi.
Mi riscalda, che tanto tenga a presentarmelo.
Come mi riscalda sapere che avrà parlato di me a lui fin troppo bene, con la spiacevole conseguenza che il Biondo Pupillo si sarà fatto troppe aspettative.
… Ma le smonteremo a volgarità da porto, as usual. 😛

Ringraziamo , così, aggratis. Perché qualche sera fa ha guardato la mia brutta faccia imbruttita, e certi sacrifici vanno ringraziati.


La telefonata con Kat ha anche dato forma al piccolo esercito mercenario che – lo sapevate? – è stanziato in un luogo della Germania, forse della Boemia, attorno al 1620-30.
(Sì, ok, nel 1620-30 da quelle parti ci saranno stati trentamila eserciti, ma a me ne interessa uno.)
Ma chiamarlo esercito è eccessivo.
Compagnia di ventura.
(La mancanza di una dovuta e immediata padronanza del gergo militare mi fa girare immensamente i coglioni; sto rimediando.)
Osservo la Falange di Arnhem di Altieri, i Diavoli della Sassonia di , i Falchi di Berserk… Osservo e metto assieme, per dare forma.
Perché dovete sapere di questa compagnia di mercenari.
E devo saperne anche io.
Sapere quanti sono, chi sono, cosa fanno.
Cosa non fanno.
Sono il mio squarcio sulla Guerra dei Trent’anni, capitemi.
(Sto godendo di tutto il vestiario di Berserk dalla Guerra dei Trent’anni ripreso e mescolato ad accozzaglia ad altre epoche – fottuti giapponesi.)
So che saranno necessariamente marmaglia, raccattata qui e là da villaggi e Paesi che li hanno scacciati.
So che non dovranno esservi simpatici – ma dovranno essere fottutamente umani. Umani da farvi male.
So che alla loro testa ci sarà un’esaltata testa-di-cazzo. Una di quelle teste-di-cazzo che, per volontà o fortuna, arrivano abbastanza in alto da imporre la propria sproporzionata visione delle cose.
(Un amico, anni fa, a un live, mi disse che la differenza tra un eroe e un cretino è che l’eroe vince.)
Una testa-di-cazzo con i piedi ben piantati nell’emanazione del proprio potere.
Una testa-di-cazzo che incuta timore.
Una di quelle teste-di-cazzo che, se Sna dovesse incontrare oggi, le causerebbero stima, ammirazione, spirito di rivalità.
Ma non dovrà incontrarlo Sna (e per fortuna di Sna, visto come sta messo ora il suo ego).
No, lo incontrerà un ragazzo-appena-uomo, assetato di emozioni viscerali. Un ragazzo-appena-uomo con in sé la naturale tendenza a tenere su il mento, neanche ci avesse infilzato una picca. Assetato di emozioni forti, fortissime, quali quelle di una guerra. Così fortemente assetato da masturbarsi sentendo le urla e i lamenti dei sopraffatti.
La compagnia di ventura, e il suo capoccia, gli terranno compagnia per qualche anno. Per questo, e per l’amor di guerra che sta affliggendo Sna di questi tempi, dobbiamo definire con precisione chi siano questi scarti d’umanità.

Lo stesso ragazzo-appena-uomo, appena diventato uomo, incontrerà il Cerusico.
Berserk mi ha sussurrato suadente che il Cerusico ha la stessa dolorosamente sofisticata attitudine dell’uomo che ha reso lo splendente Grifis un penoso scorticato mugolante. Attitudine, non professione. Il Cerusico è un cerusico, non un torturatore. Non passerà la vita addetto al dissacrare il perfetto volto di un semi-Dio, rinchiuso in una prigione con la propria vittima. Gli daremo compiti un po’ più variegati. (E, soprattutto, non creperà infilzato da una spada che assomiglia a un ferro da stiro.)


Dimenticavo quanto amassi la capacità di Miura di far parto di un’opera che riesce a shakerare assieme l’orripilante immaginario di Hieronymus Bosch e gli Antichi di H.P. Lovecraft. Il divino che striscia nell’ombra. Ghhhhhhhhhh.

6 comments

  1. *(fottuta! Ti diffondo, tiè!)*
    gongolante 😛

    *Allucinante come questa ragazza sappia come io sprezzi le persone non permettendo loro neanche di arrivare al piano necessario ad attuare un confronto con me – e ciò nonostante rimanga presenza nella mia vita.*
    ci conosciamo troppo bene perchè io non percepisca in te dolcezza.
    senza considerare che mi accorgo quando ti metti la maschera della cinica (che intendiamoci, ti sta benissimo e che è talmente perfetta da sembrare in tutto e per tutto vera, ma non lo è).
    l’amore esula da confronto.
    l’amore si autoalimenta in quanto tale.
    non ho bisogno di capirti per amarti, capire implica alla lunga giudicare, e me odia dare giudizi.

    *avrà parlato di me a lui fin troppo bene, con la spiacevole conseguenza che il Biondo Pupillo si sarà fatto troppe aspettative.
    … Ma le smonteremo a volgarità da porto, as usual. :P*
    quello che tu non sai è che il Biondo Pupillo sa essere molto più volgare e cinico di te 😛
    gli ho parlato di te in toto per quello che so, dal fatto che sbatti i denti quando parli, al tuo affare psichedelico con incorporata spirale colorata, passando per il braccio da ‘cadavere ottuso e rapace’, per quanto sono belli i tuoi occhi quando raramente si illuminano di stupore e per quanto sei buffa quando fai il camionista ubriaco.
    non puoi deludere le sue aspettative, perchè si aspetta unicamente di incontrare una persona che amo.

    *smack*

    (ti ho smontata eh, vecchia porca! :P)

    1. … Ok, hai vinto.
      Ma avevi “vinto” anche prima, Ricolma d’Amore.
      Perché, capisci…

      l’amore esula da confronto.
      l’amore si autoalimenta in quanto tale.
      non ho bisogno di capirti per amarti, capire implica alla lunga giudicare, e me odia dare giudizi.

      Hai vinto.
      L’altra sera ti ho detto, a una tua offerta di disponibilità in caso di bisogno, che non potevi fare nulla – e quel che già stavi facendo, essendo ciò che sei, era tanto, perché dava un +1 alla mia fiducia nell’essere umano.

      [quello che tu non sai è che il Biondo Pupillo sa essere molto più volgare e cinico di te :P]
      Cos’è, una sfida? 😛
      (Proprio non riesco a farne a meno, è + forte di me :P)

      A stasera. ^_^

      1. ora mi aspetto le tue impressioni su Giò ^_^

        *Ricolma d’Amore.*
        ora, oltre che d’Amore, sono ricolma di fluidi molto meno poetici.
        {di come gli specchi abbiano un pessimo effetto sulla mia psiche}
        ehm.
        ho la necessità di una doccia.

        *smack*

        PS. grazie per la piacevolissima serata, tu e Silvia siete – come sempre – meravigliose.
        insieme poi…
        brevettiamoci *annuisce con convinzione*

  2. questa nuova contorsione di 1630 e d’intorni mi affascina molto!
    sono curiosa di vederne gli sviluppi^^

    p.s. consiglio: vai a vedere Bloody Diamonds, lo so che si svolge qui ed ora, ma l’idea della guerra che permea il continente africano, è molto simile a quella della guerra eterna, le scene di battaglia (meglio sarebbe dire massacro), delle soldataglie allo sbando sono fatte molto bene, e rendono l’idea della situazione. In più DiCaprio (che sarà antipatico e peggio ha pure fatto Titanic), nella parte dell’ex-mercenario e attuale trafficante di diamanti è bravo e piuttosto credibile, con un passato alla Caleb Stark, ma decisamente più sveglio di quest’ultimo, e con una traccia di Dekken che affiora un paio di volte verso la fine.
    Ops ti ho lasciato un papiro^^”

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